RAVENNA - Il sindaco Fabrizio Matteucci sulla giornata della memoria

RAVENNA - Il sindaco Fabrizio Matteucci sulla giornata della memoria

RAVENNA - L’inaugurazione della lapide in memoria di un gruppo di ebrei ravennati morti ad Auschwitz, prevista per domani, venerdì 26 gennaio alle 12 alla stazione ferroviaria di Ravenna, è l’occasione per il sindaco Fabrizio Matteucci di ricordare un capitolo della tragedia della Shoah che ha toccato da vicino la nostra realtà e fare una riflessione sulla giornata della memoria.


L’antefatto è nella notte tra il 25 ed il 26 gennaio del 1944, trentun ebrei uomini, donne, ragazzi, intere famiglie, la cui colpa era appartenere ad una razza giudicata inferiore, vennero portati in stazione in catene per essere caricati su un treno diretti al carcere di San Vittore. Da qui ripartirono, il 30 gennaio per Auschwitz. Circa un terzo degli ebrei provenienti da Ravenna fu dichiarato non idoneo al lavoro e venne immediatamente eliminato. Gli altri entrarono nel campo di concentramento. Di loro, solo un ragazzo, Nino Matatia, nato nel 1924, sopravvisse alla fine della guerra. Ma stremato e malato, pochi mesi dopo il suo ritorno a casa morì.

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“Oggi – sottolinea il sindaco - pensando proprio ai ravennati che morirono in quel campo, vorrei dire che istituire la giornata della memoria era un dovere morale. Ma oltre a non dimenticare, bisogna soprattutto capire. Il mio messaggio per onorare la memoria di chi partì, 63 anni fa da Ravenna senza più farvi ritorno, è di ripudiare ogni forma di fanatismo, di convincimento insensato del possesso della verità, di ripudiare la violenza in ogni sua forma ed educare i bambini alla solidarietà, la più grande delle risorse del mondo. Quella davvero inesauribile e sempre rinnovabile.”

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