Ravenna, il sindaco firma due ordinanze per il quartiere Sant'Agata

Ravenna, il sindaco firma due ordinanze per il quartiere Sant'Agata

Ravenna, il sindaco firma due ordinanze per il quartiere Sant'Agata

RAVENNA - "Per fare fronte ai situazioni come quelle del Quartiere Sant'Agata, - ricorda  il Sindaco Fabrizio Matteucci - alla fine  del 2009 predisponemmo uno schema di ordinanza aperto, dicendo che lo  avremmo adattato alle singole situazioni sulla base dei controlli. In base agli esiti,  appunto, dei controlli effettuati dalla Polizia  Municipale  e dalle altre forze dell'ordine, ho firmato venerdì  due ordinanze specifiche sul quartiere Sant'Agata".

 

Una di queste ordinanze  riguarda  gli esercizi commerciali della zona e  dispone la chiusura degli empori in questione  alle 20 (invece delle 22) e  vieta  la vendita dell'alcol dopo le 19. L'altra ordinanza, sulla falsariga di quella già in vigore  nei  giardini di  Speyer e nella zona della  stazione, vieta anche nell'ambito del quartiere  Sant'Agata il consumo di bevande ed alimenti in contenitori di vetro e in lattine.

 

"Ravenna rimane una delle città più sicure d'Italia.  Io intervengo in tutte  le situazioni a rischio di degrado del nostro territorio e in modo imparziale. - dice il sindaco - Gli interventi   a Marina di Ravenna, ai giardini di Speyer, nell'area adiacente la stazione, in via Sansovino, gli interventi che hanno risolto il problema dei parcheggiatori abusivi all'ospedale, l'ordinanza per contrastare la prostituzione di strada, l'ordinanza sulle bici  abbandonate, l'installazione delle telecamere in alcuni luoghi della città,  l'illuminazione del Classico, di Piazza San Francesco e dello stradello di  Marina, la riqualificazione di Piazza Mameli e della zona della stazione, l'esperienza  di  ‘Città attiva'   rientrano tutte  in un quadro complessivo e articolato di impegno  per  rendere  Ravenna più sicura e più vivibile".

 

E ancora: "Lo stesso impegno  che metteremo per affrontare la situazione del quartiere  Sant'Agata.

Perché, come ha detto il Consigliere aggiunto Babacar Pouye:  ‘Se il problema  di Sant'Agata esiste, bisogna cercare di risolverlo'. Babacar afferma di avere piena fiducia nel lavoro dell'Amministrazione  comunale e delle forze dell'ordine, ma esprime anche una sua giusta  preoccupazione di padre: ‘Vorrei - dice - che i miei figli trovassero una  città tollerante e non razzista. Per adesso non penso sia il caso di  Ravenna, ma stiamo attenti. Io credo che la multicultura sia una realtà. Noi  immigrati ci consideriamo ravennati e non risparmieremo nulla per farla  diventare una grande città'. Sono d'accordo con Babacar: mettiamo da parte le polemiche che non giovano a  nessuno e lavoriamo perché Ravenna continui ad essere una città vivibile e sicura di se stessa".

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