Ravenna, il Sindaco: "Sull'urbanistica realizzato il 100% del programma"

Ravenna, il Sindaco: "Sull'urbanistica realizzato il 100% del programma"

Ravenna, il Sindaco: "Sull'urbanistica realizzato il 100% del programma"

RAVENNA - Il Piano operativo comunale, Poc, che verrà sottoposto lunedì sera dal Consiglio comunale insieme con le osservazioni per l'approvazione. Il sindaco Fabrizio Matteucci ha aperto l'incontro affermando che con l'approvazione di Psc, Rue, Masterplan del comparto Agip/Ex sarom, Poc sul porto, l'Agenzia per la darsena di città e ora col Poc, "sull'urbanistica abbiamo realizzato al 100 per cento cento il mio programma di mandato del 2006".

 

>LE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE (Rafotocronaca)

 

"Questo mandato amministrativo - ha continuato Matteucci - si è caratterizzato per le scelte urbanistiche e per l'adozione e l'approvazione dei relativi strumenti di programmazione. E' stato un lavoro molto impegnativo per la Giunta e per il Consiglio Comunale. A questo proposito voglio ringraziare la maggioranza per avere assicurato grande compattezza e sicurezza nell'azione di governo, contribuendo in modo qualificato alle scelte che sono state effettuate. Gli obiettivi principali di cui abbiamo tenuto conto nel pianificare gli interventi urbanistici sul nostro territorio, è stato quello di rafforzare e creare nuove opportunità per lo sviluppo economico, per il nostro porto, per le piccole e medie imprese e per il turismo, garantendo la migliore sostenibilità ambientale e sociale, la qualità urbana ed edilizia, il consumo del territorio ridotto al minimo e la tutela ed il potenziamento delle aree ecologiche e ambientali. E' evidente che la crisi economica in atto è determinata da fattori nazionali e internazionali, ma sono convinto che gli strumenti urbanistici che abbiamo adottato e approvato in questi cinque anni, possano fornire delle buone opportunità per la ripresa dell'economia che è l'obiettivo più importante dei prossimi cinque anni".

 

L'assessore all'urbanistica Gabrio Maraldi ha mettendo l'accento su due obiettivi prioritari dello strumento di pianificazione: "aumentare le aree naturali" e "riqualificare piuttosto che occupare il territorio". Su quest'ultimo aspetto ha annunciato interventi per migliorare l'assetto delle aree di ingresso alla città, a partire da Fornace Zarattini.

 

Questa la sintesi dei contenuti e degli obiettdel Poc. Il POC è stato adottato dal Consiglio Comunale il 21 giugno 2010. Qualità urbana, tutela ambientale, risparmio energetico, qualità del vivere. Il POC è lo strumento di pianificazione che individua e disciplina la città di nuovo impianto (le aree per nuovi insediamenti), la città da riqualificare (le zone urbanizzate da riqualificare) e gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione di ambiti da attivarsi nell'arco temporale di 5 anni in conformità con il PSC, e da attuarsi attraverso intervento indiretto PUA (Piano Urbanistico Attuativo). Il POC è stato predisposto a seguito di un'analisi approfondita del territorio, delle sue caratteristiche ambientali, sociali ed economiche, della azione amministrativa complessiva del Comune, inserendo gli interventi che consentono di perseguire gli obiettivi fissati dal PSC, scegliendo fra questi gli interventi che hanno una maggiore valenza pubblica e che sono concretamente realizzabili, prevedendo l'opportuna gradualità nella loro realizzazione, al fine di garantirne la sostenibilità . Per questo motivo il POC si pone l'obiettivo di incidere sui vari aspetti che determinano la qualità urbana, sulla tutela ambientale, sul risparmio energetico e sulla qualità del vivere.

 

Più forza all'identità e all'integrazione fra territorio e cultura Il POC è anche il piano che pone particolare attenzione alle risorse naturali, ai beni ed alle attività culturali presenti sul territorio, affinché vengano mantenute, qualificate e potenziate, per poter interagire e rafforzare la capacità di attrazione e l'identità di città d'arte e di cultura di Ravenna, incrementando e qualificando lo sviluppo del turismo. Solo la contemporaneità e l'integrazione fra cultura, natura e turismo porta infatti ad una caratterizzazione significativa di Ravenna e del suo territorio.

 

Più qualità urbana: vecchi edifici tornano a nuova vita Per quanto riguarda il centro storico sono compresi importanti comparti quali: le Mura di Porta Cybo, la sede dell'ex Amga, Santo Stefano degli Ulivi, Largo Firenze, Santa Teresa, il convento dei Capuccini, l'ex cinema Roma, la caserma Dante Alighieri, l'ex falegnameria comunale e l'ex macello. Per questi si è perseguito l'obiettivo di completare il recupero e la riqualificazione, favorendo condizioni di equilibrio fra gli usi residenziali e tutti gli altri usi utili alla sua valorizzazione, riqualificando gli edifici di valore storico architettonico.

 

Più servizi e vivibilità nei centri del forese

Il POC ha privilegiato il rafforzamento dei centri maggiori, in particolare degli interventi che consentono il completamento delle aree centrali delle località, fornendo alle stesse nuovi servizi, nonché degli interventi che comportano l'attivazione di interessi pubblici rilevanti quali il miglioramento del sistema della mobilità, la realizzazione di parcheggi, piazze e spazi ad uso pubblico.

 

Più attrattività alle aree edificate nel segno del recupero

Le zone urbanizzate da riqualificare, sono parti del territorio che richiedono interventi finalizzati a recuperare diffusamente la qualità urbana e ambientale, con il potenziamento di infrastrutture e dotazioni collettive. In alcuni casi questo si realizzerà con l'introduzione di un mix di funzioni sensibili alle nuove esigenze e con la finalità del miglioramento delle prestazioni di spazi e attrezzature e per incentivare e favorire il recupero ed il riuso delle aree già edificate e limitare al minimo possibile il consumo di territorio. Si tratta, ad esempio, delle aree prospicienti il Canale Candiano a Marina di Ravenna e Porto Corsini, dell'ex zuccherificio di Mezzano, dell'area di fronte al teatro sociale di Piangipane, di una ampia zona di Fornace Zarattini, dell'ex scalo merci di città, dell'ex zuccherificio di Classe, solo per citarne alcuni.

 

Più spazi per le attività artigianali

Per le aree artigianali è previsto l'ampliamento o la realizzazione di nuove aree in città e nel forese come ad esempio: Fornace Zarattini, Mezzano, Piangipane, Camerlona, San Michele, Roncalceci, San Pietro in Vincoli, Savio, San Bartolo, Porto Fuori.

 

Più funzionalità e collegamenti per il porto

Per il porto l'obiettivo è quello di dotarlo di aree logistiche di adeguata dimensione e funzionalità, sulle quali integrare le attività classiche di deposito e stoccaggio delle merci con attività di manipolazione e/o trasformazione. Un altro obiettivo è quello di riorganizzare l'assetto viario a servizio dell'area portuale, risolvendo le attuali criticità, implementando e ottimizzando anche l'intermodalità ferroviaria, al fine di connettere il porto con l'esterno sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Si fa in particolare riferimento al POC Tematico della Logistica Portuale approvato lo scorso febbraio. Per il comparto ex Sarom il POC riconosce le scelte già effettuate con l'approvazione Master Plan relativo al distretto per la nautica, approvato giugno 2010. Un altro importante obiettivo per sviluppare il porto di Ravenna è la realizzazione del Terminal Passeggeri che si sta concretizzando e che potrà produrre benefici anche per molti settori economici (porto, turismo, servizi ecc.).

 

Più strutture recettive per accogliere i turisti

Per il turismo uno degli obiettivi principali del POC è quello di favorire l'attività turistica del nostro territorio, migliorandone l'offerta e potenziando la ricettività in particolare quella alberghiera. Oltre alle zone di riqualificazione urbana, anche in molti Art. 18 è prevista la realizzazione di nuovi alberghi, e le norme di POC incentivano la realizzazione di alberghi di qualità. Inoltre molti Art.18 prevedono la realizzazione di nuove strutture ricreative, sportive e di servizio per il turismo, alle quali vanno aggiunte le potenzialità offerte dalle Aree di Riqualificazione Ambientale e dagli Ambiti di valorizzazione naturalistica anche per quanto riguarda il turismo all'aria aperta.

 

Più impegni per per salvare pinete e ambiente

Il sistema ambientale del Comune di Ravenna costituisce un importante patrimonio, che oltre ad avere un grande valore ambientale, può rappresentare sempre di più un elemento fondamentale dello sviluppo economico del territorio. Questo patrimonio va tutelato, valorizzato, potenziato e integrato. Il POC prevede le Aree di Riqualificazione Ambientale: Foce Reno, ex zuccherificio di Mezzano, Foce Fiumi Uniti, Lido di Dante Sud, Anse e Foce del Savio, Marina Romea Nord , Marina Romea Sud, ex discarica, Piallassa Piombone, via Piomboni, La Cherubina, ex cava dell'Aeroporto, ex cava Fosso Ghiaia, Isola della Bevanella Cava del Bevano, La Canzona, la Morina, e le aree di Valorizzazione Naturalistica: Casal Borsetti, S.Alberto, Lido Adriano, Classe, Parco Fluviale, Pineta di Classe, Lido di Dante Nord.

 

Più ettari per proteggere la natura

Attualmente le aree protette nel Comune di Ravenna costituiscono il 29% dell'intero territorio comunale, corrispondente a circa 19.000 ettari, con un valore più che doppio rispetto alla media regionale, pari al 12%; lo spazio rurale, invece, con i suoi 433 kmq raggiunge il 66% del totale. Con il POC si prevede di aumentare di circa 800 ettari le aree di proprietà comunale di valore naturalistico, per la cintura verde, per le aree verdi di filtro, per servizi pubblici o per opere pubbliche. Inoltre questo beneficio aumenta grazie all'ampia previsione, soprattutto nel litorale, delle aree di integrazione al sistema ambientale, che ammontano a 4.421 ettari, la cui realizzazione, indipendentemente dal fatto che diventino pubbliche o rimangano private, concorre a rafforzare la dotazione di aree naturali del Comune di Ravenna.

 

Più concertazione pubblico privato: benefici per entrambi

La concertazione urbanistica fra il Comune e i privati introdotta con il Poc si può definire "opportunità per i privati a fronte di rilevanti benefici collettivi". I benefici collettivi sono individuabili nella cessione gratuita alla proprietà pubblica di aree strategiche, realizzazione di opere pubbliche a cura del privato, contributi economici per la realizzazione di opere pubbliche a cura del Comune, realizzazione di quote di Edilizia Sociale. Questi gli Ambiti a programmazione unitaria e/o concertata previsti dal Poc: Antica Milizia - Stradone - Parco Baronio - Parco Cesarea; Romea - Anic - Agraria; Logistica - Romea - Bassette; De Andre'; Ipercoop - Borgo Montone; Dismano - Romea Sud - Parco Archeologico; Dismano Ovest - Ponte Nuovo; Classe; Porto Fuori Est; Porto Fuori Ovest; Madonna dell'Albero; Casal Borsetti - Golf; Punta Marina - Ricettivo; Lido Adriano; Lido di Dante; Lido di Classe; Lido di Savio; Sant'Alberto Servizi al Parco - Impianti Sportivi; Savarna - Impianti Sportivi; S. Michele - Zona Produttiva; Fosso Ghiaia; Pilastro - Riconversione Area Produttiva; S. Stefano/Carraie - Parco Urbano; S. Pietro in Campiano - Zona Produttiva.

 

Più risposte ai bisogni di casa

Il POC è anche il Piano per l'Edilizia Residenziale Sociale, appare evidente oggi, anche nella realtà del nostro territorio, che la "questione abitativa" si presenta non solo sotto forma di "emergenza", ma con caratteristiche diffuse per diversi strati sociali anche non di basso reddito (il cosiddetto "ceto medio"). La crisi economica in atto ha ancor più evidenziato la necessità sempre crescente di dover rispondere al bisogno della casa per le fasce sociali più deboli, ma anche a fasce sociali un tempo al riparo dalla crisi economica che oggi sono divenuti precari e per i quali spesso è impossibile pagare mutui o accedere al mercato della casa. Si pensi, ad esempio, alle giovani coppie, alle famiglie monoreddito o con reddito medio/basso, anziani, lavoratori in mobilità, studenti, stranieri che non hanno le condizioni per accedere all'offerta del libero mercato. L'obiettivo è quello di realizzare il 20% della potenzialità edificatoria residenziale in alloggi in grado di fornire le risposte a questo bisogno.


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