Ravenna, "il verde pubblico è una savana". Ma il Comune non ci sta

Ravenna, "il verde pubblico è una savana". Ma il Comune non ci sta

Ravenna, "il verde pubblico è una savana". Ma il Comune non ci sta

RAVENNA - "Effetto savana" del verde pubblico, il Comune non ci sta. E risponde per le rime ad Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che aveva sollevato il problema. "In primo luogo - precisa l'amministrazione comunale - alcune delle foto pubblicate sugli organi di stampa attengono ad aree verdi private e che i dati pubblicati risalgono al 2006. Da allora, purtroppo, il programma degli interventi di manutenzione del verde pubblico è stato ridimensionato"

 

"In particolare - dice l'amministrazione comunale - va evidenziato che non sono più previste aree con 12 sfalci, mentre ogni anno aumentano le aree da assumere in manutenzione".

 

"Per il 2009 - si legge in una nota - il Comune affronta la manutenzione di 1.189 (e non più 1.105) aree verdi: 360 delle quali sono in carico alle Circoscrizioni mentre 829, pari a circa 3 milioni di mq, sono gestite da Azimut. Di queste ultime 51 (aiuole importanti) beneficiano di 8 o 9 sfalci annui, i parchi attrezzati di 7 sfalci, il grosso delle aree beneficia di 5 o 6 sfalci, per scendere poi gradualmente sino a 2 sfalci all'anno".

 

"Quest'anno - prosegue la nota - la società Azimut ha eseguito il primo sfalcio nelle aree verdi del litorale a partire dal 30 Marzo fino all'11 di Aprile.Nelle aree verdi del litorale sono previsti 5 interventi di sfalcio all'anno, durante il primo sfalcio vengo manutentate tutte le aree verdi fruibili (parchi gioco) e funzionali (aiuole spartitraffico in genere), tali da rendere gli spazi fruibili alla cittadinanza e sicuri per la circolazione; nel secondo sfalcio, oltre a quanto previsto nel primo, si aggiungono le aree definite marginali, quali marciapiedi sterrati ed aree incolte; il terzo intervento torna ad essere come il primo; il quarto esattamente come il secondo ed infine il quinto come il primo ed il terzo".

 

"Tale differenziazione é stata attuata per contenere i costi manutentivi e nel contempo per cercare di offrire il massimo della manutenzione attuabile con le risorse disponibili. Il costo dello sfalcio per aree standard è di 0,059 al mq, mentre per le aree più piccole e pregiate è di 0,083 al mq. Ovviamente nessuno nega che tutto sarebbe più "bello" se si riuscisse a fare un numero maggiore di sfalci e questi in tutte le aree in cui crescono delle erbe infestanti, ma le disponibilità economiche non consentono di effettuare più di quanto riferito".

 

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"Totalmente destituita di fondamento è l'accusa, contenuta nell'interrogazione, di sperpero di denaro per interventi non effettuati. Anno per anno, in relazione alle risorse disponibili ed all'incremento delle aree, l'Ufficio aree verdi dispone la programmazione delle attività; in relazione a questa programmazione Azimut esegue tutti gli sfalci, sia con risorse interne che con imprese esterne. Gli interventi vengono regolarmente registrati ed archiviati; con cadenza mensile vengono inviati i report delle attività svolte all'Ufficio aree verdi del Comune, che -compatibilmente con le risorse umane disponibili (tre unità e mezzo di personale)- esegue il controllo delle attività svolte anche durante le fasi operative al fine di verificare che vengano eseguiti secondo quanto é definito nel contratto di servizio" conclude l'amministrazione comunale.

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