Ravenna: in carcere con il telefonino, indagano i Carabinieri

Ravenna: in carcere con il telefonino, indagano i Carabinieri

Ravenna: in carcere con il telefonino, indagano i Carabinieri

RAVENNA - Detenuto in carcere ‘beccato' con il telefonino. E' successo a Ravenna: ora il corpo del reato è nelle mani dei Carabinieri del Nucleo Operativo della locale Compagnia, che hanno chiesto al gestore telefonico di riferimento di controllare i tabulati. Il carcerato, un bengalese di 21 anni, ha confessato di aver usato il cellulare solo per inviare alcuni sms alla sua ragazza. A consegnargli il cellulare è stata la stessa compagna, durante un colloquio.

 

Il giovane protagonista della vicenda è Salman Hossain, arrestato il 2 febbraio scorso insieme al fratello Saiman, 18 anni, e a due albanesi, Xhulian Xhivo, 27, e Ralf Simo, 20, perché ritenuto responsabile di una serie di rapine commesse nei negozi del Ravennate ed un una sala giochi tra il 29 dicembre e l'1 febbraio. Le indagini dei Carabinieri hanno fatto emergere altre rapine messe a segno alcune settimane prima del 29 dicembre. Il pm Monica Gargiulo ha iniziato gli interrogatori.

 

Nel frattempo continuano anche le indagini degli uomini dell'Arma per accertare se il telefonino sia entrato in carcere in seguito ad un mancato controllo o in seguito a corruzione. Alla sala colloqui si accede dopo aver superato un metaldector, mentre la conversazione si svolge sotto il controllo di un agente della penitenziaria. Il 21enne ha spiegato di aver nascosto il cellulare nella scarpa.  Il telefonino è stato trovato dai poliziotti durante una perquisizione in cella.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    dopo le carceri super affollate siamo arrivati alle carceri all'acqua di rose molto diverse dalle patrie galere dei loro paesi di origine. Quindi oltre alla pena non sicura cerchiamo in tutti i modi di farli sentire a loro agio,come a casa.Si mormora che tale trattamento serva al rinserimento una volta scontata la pena. Come ha fatto il telefonino ad entrare in cella? facile! di solito sono gli stessi operatori penitenziari a offrire questi servizi.Non lo dico io ma le cronache passate.

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