Ravenna: in consiglio comunale due odg sulla riforma Gelmini

Ravenna: in consiglio comunale due odg sulla riforma Gelmini

RAVENNA - Nella sua ultima seduta il Consiglio comunale di Ravenna ha discusso due ordini del giorno in merito alla riforma Gelmini: uno a firma di Raffella De Mucci di Prc e uno a firma di Andrea Maestri dell'Ulivo-PD. I due documenti (allegati) non molto dissimili tra loro sono stati illustrati dai rispettivi firmatari. Il primo documento è stato accolto con il voto contrario dei gruppi di opposizione; il secondo ha visto il voto contrario dei consiglieri di opposizione tranne uno, Giancarlo Frassineti di Lista per Ravenna che si è astenuto.

 

Dopo la presentazione di entrambi gli odg sono intervenuti al dibattito:

 

Marco Bertozzi di FI-Pdl ha dichiarato un voto contrario alla luce del fatto che il Consiglio comunale non ha alcuna competenza in merito alla normativa trattata.

Andrea Tarroni dell'Ulivo-Pd ha replicato affermando che non ci si può sottrarre dal contrastare una legge che smantella un sistema scolastico, soprattutto quello delle elementari, il primo in Europa per qualità didattica.

Giancarlo Frassineti di Lista per Ravenna ha dichiarato di essere in disaccordo con la riforma laddove risponde unicamente ad una necessità di riduzione della spesa scolastica, quando invece andrebbe vista come un investimento per il futuro del paese. In merito ai due documenti ha dichiarato il voto contrario sul primo (De Mucci) "per le forti pregiudiziali sul piano ideologico" e l'astensione sul secondo (Maestri) affermando di condividerne alcuni punti.

Babacar Puyè, consigliere aggiunto, si dichiarato favorevole a entrambi i documenti perché "la riforma penalizza gli immigrati che vogliono imparare la lingua e integrarsi pienamente".

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De Mucci, nella replica ha fatto notare come alcuni provvedimenti iniziali della riforma come il voto in condotta alle elementari, sia stato poi modificato a testimonianza del fatto che le critiche avanzate da più parti erano giuste. La consigliera ha espresso anche preoccupazione in relazione al fatto che l'introduzione del maestro unico alle elementari causerà numerosi disoccupati l'anno prossimo.    

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