Ravenna, in Consiglio comunale sfilza di votazioni sul buco del Consorzio servizi sociali

Ravenna, in Consiglio comunale sfilza di votazioni sul buco del Consorzio servizi sociali

Ravenna, in Consiglio comunale sfilza di votazioni sul buco del Consorzio servizi sociali

RAVENNA - Approvato dal Consiglio Comunale il rendiconto della gestione 2009 del Consorzio per i servizi sociali in liquidazione e le modalità di ripiano del disavanzo di amministrazione risultante dal conto del bilancio 2009. I favorevoli sono stati i gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto  Contrari i gruppi di opposizione. La delibera, oltre ad essere stata votata nel suo complesso, ha ricevuto anche cinque votazioni separate, su richiesta del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi sostenuta dagli altri consiglieri di opposizione.

 

Sono stati dapprima votati i punti 1 e 2 del dispositivo della delibera, nei quali si dà espressione favorevole rispetto alla proposta di rendiconto 2009 del Consorzio in liquidazione, approvata dall'assemblea consortile il 12 novembre; e si dà atto che il rendiconto evidenzia un disavanzo di 4.411.194,96 euro e che nel disavanzo non sono computati i debiti fuori bilancio evidenziati dal collegio dei revisori dei conti per un importo complessivo di 4.880.474,55 euro, per i quali sono tuttora in corso le verifiche utili ad accertarne la effettiva consistenza ed i presupposti di legittimità necessari all'eventuale riconoscimento.

 

Questi punti hanno ricevuto il voto favorevole dei gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto e quello contrario dei gruppi di opposizione. Poi sono stati votati i punti dal 3 al 5, nei quali si approvano i criteri di ripartizione del disavanzo complessivo (per gli anni dal 2005 al 2009 addebito ai singoli soci della differenza tra costi effettivi riferibili alle linee di servizio di specifica pertinenza e relativi trasferimenti attuati; per gli anni precedenti al 2005 ripartizione, in base alle quote di partecipazione definite dallo Statuto e nella convenzione, di un importo corrispondente ai residui attivi radiati relativi a tali anni non imputabili direttamente ai soci) e la seguente proposta di riparto del disavanzo, in via provvisoria e salvo conguaglio da operarsi tra i soci in sede di bilancio finale di liquidazione (Comune di Ravenna 3.445.143,26 euro, pari al 78,1 per cento del totale di 4.411.194,96; Comune di Cervia 57.345,53 euro, pari all'1,3 per cento; Comune di Russi 22.055,98 euro, pari allo 0,5 per cento; Ausl 886.650,19, pari al 20,1 per cento).

 

Questi punti hanno ricevuto il voto favorevole dei gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto e quello contrario dei gruppi di opposizione. Sono poi stati votati i punti dal 6 al 12, nei quali, fondamentalmente, si stabilisce di provvedere al finanziamento del debito di 3.445.143,26 euro in capo al Comune. Questi punti hanno ricevuto il voto favorevole dei gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto, quello contrario del gruppo Pdl e quello di astensione dei gruppi Lista per Ravenna, Gianfranco Spadoni per Ravenna, Fli.

 

Sono poi stati votati i punti 13 e 14, nei quali si dà atto di successivi provvedimenti che l'assemblea consortile dovrà compiere e del fatto che il liquidatore procederà a pagare tutti gli aventi diritto, i cui crediti siano regolarmente contabilizzati nel rendiconto oggetto di approvazione, di norma fino ad un massimo del 70 per cento del loro ammontare. Questi punti hanno ricevuto il voto favorevole dei gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto, quello contrario del gruppo Pdl e quello di astensione dei gruppi Lista per Ravenna, Gianfranco Spadoni per Ravenna, Fli.

 

Infine è stato votato il punto 15, nel quale si dà atto che gli enti soci avvieranno, in modo congiunto, una specifica azione di responsabilità, presso le sedi giurisdizionali competenti, nei confronti dell'ex direttore del Consorzio nella sua qualità di direttore generale, responsabile finanziario nonché rappresentante legale fatto salvo quanto sarà accertato in base alle denunce già presentate dal sindaco e dai rappresentanti degli altri enti soci nonché dai componenti della commissione consiliare di indagine Alvaro Ancisi, Paolo Gambi, Andrea Maestri, Valentina Morigi, Diego Rubboli, Gianfranco Spadoni, Miria Venzi (il testo neretto corsivo corrisponde a un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza e approvato, come si potrà leggere meglio più sotto; costituisce quindi parte della delibera e dell'articolo 15 in particolare). Questo punto ha ricevuto il voto favorevole dei gruppi Ulivo- Pd, Pri, Pdci, Misto e quello contrario dei gruppi di opposizione.

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