Ravenna in difesa delle donne, tutti uniti per dire 'no' alla violenza

Ravenna in difesa delle donne, tutti uniti per dire 'no' alla violenza

Ravenna in difesa delle donne, tutti uniti per dire 'no' alla violenza

RAVENNA - Simbolo della lotta al femminicidio, con l'opera in mosaico raffigurante cinque gigli, omaggio alle cinque donne uccise nella nostra città per mano dei loro compagni, piazzetta Ragazzini è stata giovedì mattina teatro di una delle numerose iniziative organizzate in città per la giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Erano presenti rappresentati dell'Udi, di Linea Rosa, dell'associazione Femminile Maschile Plurale.

 

LE IMMAGINI (di Massimo Fiorentini)

 

Presenti anche le istituzioni e le forze dell'ordine, consiglieri comunali, numerosi studenti dell'istituto d'arte Severini e del Liceo Classico.

 

E' stata un'occasione per riflettere su quanto ci sia ancora da fare, ma anche per fare il punto su quanto di concreto si sta facendo e su nuove azioni da intraprendere.

 

Tra gli intervenuti, il sindaco Fabrizio Matteucci, dopo aver premesso come, nel 2010, in una società che vuole dirsi civile, moderna e all'avanguardia, è inconcepibile che il fenomeno della violenza sulle donne abbia una portata così vasta - "in 26 giorni, tra ottobre e novembre, in Italia sono state uccise 19 donne" - ha ribadito che l'impegno del Comune a sostegno dei centri antiviolenza e della rete di accoglienza di Ravenna non verrà meno: "In Italia i centri antiviolenza rischiano di chiudere per mancanza di fondi dal Governo. Noi non faremo mancare il nostro sostegno alla battaglia contro la violenza sulle donne, concretizzato nella convenzione con Linea Rosa per l'apertura e la gestione dei centri antiviolenza. Nel 2009 Linea Rosa ha accolto 445 donne e oltre tremila sono quelle che hanno avuto contatti con l'associazione dal 2000 ad oggi. Il nostro impegno è quello di non rinunciare a sostenere l'attività di Linea Rosa: ritengo che si tratti di un elemento fondamentale per misurare il tasso di civiltà di una comunità".

 

Per l'Udi è intervenuta Sonia Lama, che ha tra l'altro sottolineato l'impegno dell'Udi affinché la violenza sulle donne venga riconosciuta per quello che è, ossia "un reato di genere, caratterizzato dalla violenza di un uomo nei confronti di una donna in quanto tale". Lama ha inoltre ripercorso le varie iniziative messe in campo dall'Udi in questo periodo, tra le quali la campagna "Immagini amiche", per contrastare la diffusione di immagini lesive della dignità della donna, alla quale aderisce anche il Comune; e ha ricordato che la giornata di oggi è in particolare dedicata alla mobilitazione contro la mutilazione genitale femminile (è prevista per tutto il giorno in vari punti della città una raccolta di firme).

 

Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa e dell'associazione nazionale Dire, Donne in rete contro la violenza, ha voluto ringraziare "tutta la città, perché davvero, nel nostro lavoro, la sentiamo costantemente vicina. Ravenna è l'unica città italiana il cui consiglio comunale ha approvato all'unanimità una convenzione per i centri antiviolenza. Le forze dell'ordine, con le loro professionalità, sono costantemente al nostro fianco quando una donna subisce violenza. Il nostro sogno sarebbe che nessuna donna dovesse più rivolgersi a un centro antiviolenza. Continueremo a lavorare e a impegnarci perché un giorno possa avverarsi".

 

Tra le prossime iniziative da mettere in campo, il prefetto Riccardo Compagnucci ha annunciato la costituzione di una rete, alla quale si sta lavorando con la Procura della Repubblica, "che si sta dimostrando molto sensibile" per definire procedure che consentano di agire nel minor tempo possibile nei confronti degli autori di violenza contro le donne: "Fondamentale è infatti che si possa arrivare a condanne in tempi rapidissimi". Ha aggiunto il prefetto: "Purtroppo i dati in nostro possesso costituiscono solo la punta di un iceberg. A Ravenna l'attenzione è alta, ma vogliamo fare ancora di più e meglio, per debellare un fenomeno contrario all'etica e alla civiltà".

 

Infine Giovanna Piaia, assessore alle Pari opportunità, ha confermato l'adesione del Comune alla campagna dell'Udi "Immagini amiche" e ha annunciato la costituzione, avvenuta proprio ieri, di un comitato per il monitoraggio della rappresentazione dell'immagine del corpo femminile in particolare sui media e sulla pubblicità.

La mattinata si è conclusa con alcune letture.

 

 

L'impegno del Consiglio comunale

Le iniziative proseguono per tutta la giornata di oggi anche dentro il municipio: alle 15 i consiglieri comunali, prima della seduta di consiglio prevista per le 16, faranno visita al banchetto allestito dalle donne di Linea Rosa in piazza del Popolo.

I consiglieri comunali saranno inoltre coinvolti sul tema della giornata quando in apertura della seduta consigliare verrà presentato un ordine del giorno da parte di Roberta Romboli (Gruppo Ulivo), Valentina Morigi (Gruppo Sinistra Ecologia Libertà), Giovanna Baroni (Gruppo Lista per Ravenna), Miria Venzi (Gruppo Misto), Sarah Ricci (Gruppo Sinistra Ecologia Libertà), Raffaella De Mucci (Gruppo Sinistra Ecologia Libertà), Daniela Banzi (Gruppo Ulivo), Roberta Suzzi (Gruppo Ulivo) nel quale si attesta che il consiglio comunale, per "riaffermare la centralità dei diritti delle donne, condanna ogni forma di discriminazione e di violazione dei diritti delle donne" e si impegna a continuare nella pratica di azioni significative di contrasto alla violenza, di prevenzione attraverso la diffusione di una cultura di parità fra i generi e aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

 

Un comitato ad hoc contro l'abuso dell'immagine femminile

In proposito ieri si è insediato un Comitato, presieduto dall'assessore alle Pari opportunità Giovanna Piaia, composto da rappresentanti di uffici comunali (Patrizia Cevoli per l'Ufficio stampa, Ornella Domenicali per il Gabinetto del Sindaco, Raffaella Sutter per il Servizio Pari Opportunità, Dianella Maroni per l'Istituzione Istruzione e Infanzia, Manuela Sansavini per la Polizia Municipale) e integrato dalla presenza della Consigliera di Parità della Provincia di Ravenna, Fato, da un rappresentante di Ravenna Entrate e Laura Subini dell'Ufficio XV AT di Ravenna che rappresenta le Istituzioni scolastiche, da Linea Rosa e dall'UDI in qualità di soggetto politico promotore e garante della campagna "Immagini Amiche" nata allo scopo di vigilare sulla speculazione dell'immagine del corpo femminile in particolare sui media e sulla pubblicità. Il nuovo comitato perseguirà tali obiettivi, che il Consiglio comunale ha fatto propri con un atto deliberativo nel giugno scorso aderendo alla campagna stessa. Sempre più frequentemente i mezzi di comunicazione propongono in modo subdolo o apertamente volgare messaggi e immagini sulle donne irrispettose e di pessimo gusto, alle quali non si può assistere passivamente.

 

Nella seduta di ieri il comitato ha approvato il seguente documento:

"L'eziologia della violenza è da ricercare nei luoghi mentali e culturali che ammettono, giustificano, banalizzano il comportamento quanto il linguaggio denigratorio e svalutativo sulle donne. A rinforzare questo modello privo di etica e di rispetto per la persona, si aggiunge l'uso scriteriato del corpo femminile sui media, nella moda, nella pubblicità.

Sono tante le forme di violenza sottili ma potenti che dilagano nella società e devastano il pensiero collettivo. La pubblicità è comunicazione sociale: veicola idee, modelli, conferma stereotipi.

Come tale può avere una funzione sociale positiva, quanto negativa. Agisce in forma subliminale analogica rendendoci passivi nella critica e disarmati nella possibilità di contrastare in modo diretto il messaggio. Il circolo diviene vizioso: la pubblicità condiziona la società che a sua volta condiziona la pubblicità.

Con questa consapevolezza si può emergere dal consumo passivo solo con la forza delle idee, dell'azione collettiva, dell'appoggio motivato e operativo delle Istituzioni.

Fare crescere la disapprovazione sociale intorno a contenuti pubblicitari non rispettosi della dignità della persona, significa minare alla base il senso e l'efficacia del messaggio pubblicitario.

L'Italia ha ancora una legislazione carente insufficiente e lacunosa, ma metteremo in azione tutti gli strumenti disponibili.

Richiedendo in forma collaborativa di modificare contenuti e forme di iniziative disapprovabili e qualora sia necessario agire oltre il dialogo faremo ricorso al Giurì o a un'apposita Ordinanza .

Con questi impegni prendiamo parte alle iniziative locali nella Giornata internazionale contro la violenza alle donne e ci impegniamo a rendere efficaci le iniziative del nostro gruppo di lavoro".

 

 

Un premio all'impegno

E domani l'assessore Piaia, in rappresentanza dei Comuni che hanno aderito alla campagna "Immagini amiche", parteciperà all'iniziativa organizzata dall'Udi e dall'Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo per l'Italia "cafè débat", nello Spazio Europa presso il Parlamento Europeo a Roma, dove sarà presentato il premio "Immagini Amiche" e saranno presentati gli sviluppi a sostegno della Campagna omonima, che ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che si concluderà l'8 marzo 2011.

Il Premio si ispira alla risoluzione del Parlamento europeo votata il 3 settembre 2008 sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità fra donne e uomini. Intende valorizzare una comunicazione per immagini che non strumentalizzi le donne, non utilizzi stereotipi e al tempo stesso veicoli messaggi creativi propositivi. Inoltre incoraggia una diversa generazione di creative e creativi, più attenta e socialmente responsabile.


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