Ravenna: inaugurata la residenza per anziani "Valentiniano"

Ravenna: inaugurata la residenza per anziani "Valentiniano"

RAVENNA - Questa mattina è stata inaugurata la residenza per anziani "Valentiniano", in via San Mama 165, adiacente alla casa protetta Galla Placidia di via Punta Stilo. Il taglio del nastro è stato affidato al presidente della Regione Vasco Errani, al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Lanfranco Gualtieri e al sindaco Fabrizio Matteucci.

 

Numerose le personalità che hanno partecipato alla cerimonia, verificando di persona quanto la struttura, grazie alle più moderne dotazioni tecnologiche, sia davvero a ‘portata di anziano': tra gli altri, il presidente della Cassa di Risparmio Antonio Patuelli, il direttore della Fondazione Cassa di Risparmio Mario Bacigalupo, il presidente del Consorzio dei servizi sociali Aldo Preda e il direttore Carlo Savorelli, l'assessore provinciale alle Politiche sociali Emanuela Giangrandi, gli assessori comunali ai Servizi sociali Pericle Stoppa, alla Sanità Gianluca Dradi e al Volontariato Giovanna Piaia, il presidente della Seconda circoscrizione Paolo Domenicali e quello della circoscrizione di Roncalceci Gianfranco Moschini. Ha portato il proprio saluto anche don Matteo Solaroli, direttore dell'Opera di Santa Teresa.

 

Realizzata col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e della Regione Emilia Romagna, su terreno di proprietà del Comune, la residenza Valentiniano, affidata in gestione al Consorzio per i servizi sociali, è composta di 12 appartamenti di nuova concezione ad elevata tecnologia, destinati ad anziani autosufficienti.

 

L'intervento, avviato nell'estate del 2004, è costato 1.979.000 euro, finanziati per il 42 per cento dalla Regione e per il 58 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.  La Fondazione ha coperto anche le spese per gli arredi per 230.000 euro.

 

"Due - ha commentato il sindaco, Fabrizio Matteucci - sono gli aspetti che mi preme sottolineare per la loro positività. Da un lato la fattiva e proficua collaborazione fra pubblico e privato, che ci ha permesso di vedere realizzato un intervento che altrimenti non sarebbe stato possibile portare a termine. E colgo quindi l'occasione per ringraziare sia la Fondazione Cassa che la Regione. Dall'altro la qualità e le caratteristiche innovative dell'intervento stesso, sia per quanto riguarda la struttura in sé che per quanto concerne le modalità di gestione. Gli appartamenti saranno infatti destinati ad anziani autosufficienti, ai quali sarà però assicurata una possibilità di contatto costante con il vicino centro polifunzionale Galla Placidia, in caso di necessità. Agli assegnatari saranno quindi assicurate indipendenza e autonomia, ma anche, qualora occorra, assistenza. Inoltre voglio sottolineare che nel regolamento per l'accesso si richiedono almeno due anni di residenza nel comune di Ravenna. Lo stesso criterio è stato introdotto nel regolamento per l'accesso alle case popolari, per contrastare il cosiddetto fenomeno del ‘turismo del welfare'".

 

 "Mi associo alle parole del Sindaco, - ha aggiunto il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Gualtieri - e le condivido. La nostra  Fondazione vede oggi raggiunti due obiettivi. Il primo è quello di vedere realizzata un'opera innovativa e, a nostro avviso, molto utile e funzionale al sostegno attivo degli anziani favorendone il coinvolgimento e il "vivere insieme". La Fondazione aveva da tempo individuato questo bisogno ed oggi siamo lieti di aver contribuito ad alleviare, almeno in parte, questo grosso problema.

 

Il secondo obiettivo conseguito è quello di vedere oggi confermato il principio che da sempre ispira l'attività istituzionale della Fondazione: quello della "sussidiarietà". Riteniamo infatti che i rilevanti impegni che la Fondazione assume sul territorio debbano anche costituire lievito moltiplicatore con il coinvolgimento di altre risorse disponibili sia pubbliche che private".

"Ci troviamo di fronte - ha concluso il presidente della Regione Vasco Errani - a una brillante dimostrazione degli ottimi risultati che si possono ottenere attraverso la collaborazione fra pubblico e privato, che dobbiamo sviluppare sempre di più. Questa struttura è un esempio dell'innovazione che vogliamo portare nel welfare locale: una innovazione di tipo culturale, nella direzione della domiciliarietà e della personalizzazione dei servizi a quella che è una fetta importantissima della nostra società, alla quale dobbiamo riservare un ruolo sociale fondamentale, in quanto depositaria di un bagaglio di conoscenze importantissime per il futuro della nostra comunità. La realizzazione di strutture come questa presuppone dunque un cambiamento culturale incentrato sul ruolo che si dà alla comunità e su come si pensa la città". Errani ha chiuso il suo intervento ricordando che il Fondo regionale per l'autosufficienza, "una scelta giusta, fatta senza demagogia, dal momento che ha dovuto presupporre un aumento dell'addizionale Irpef", ammonta oggi a duecento milioni di euro, cifra che sarà incrementata nel 2009. Di contro, a livello nazionale, gli stanziamenti per la non autosufficienza sono stati di cento milioni nel 2007 e dovrebbero essere di quattrocento milioni nel 2008. "Questo - ha concluso Errani - dimostra chiaramente la diversità di visione e di obiettivi che ci poniamo. I nostri, come ho detto prima, sono quelli di costruire visioni e reti di comunità".

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