Ravenna, inaugurata la sala Nullo Baldini in Provincia

Ravenna, inaugurata la sala Nullo Baldini in Provincia

RAVENNA - "Oggi la sala Nullo Baldini viene restituita alla cittadinanza dopo molti anni." con queste parole il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, ha dato il benvenuto ai convenuti all'inaugurazione che si è svolta sabato mattina alla presenza dell'europarlamentare Ciriaco De Mita e del governatore della Regione Vasco Errani.

 

"Non vi nascondo - ha proseguito Giangrandi - che questa è per me un'occasione speciale: questo progetto mi ha coinvolto in prima persona e volevo fortemente che fosse portato a termine prima della fine del mio secondo mandato."

 

"Finalmente quella che da molti è ritenuta la sala per incontri e convegni più bella di Ravenna è di nuovo funzionale. Uno spazio che adesso dovrà essere utilizzato, riempito: mi aspetto che  la porta d'ingresso alla sala resti sempre aperta, per ospitare iniziative o eventi di ogni genere. La mia soddisfazione e quella di quanti hanno contribuito è fondata due motivi principali. Innanzitutto concludiamo il processo di restauro e valorizzazione degli ambienti del Palazzo della Provincia. Ricordo che è stata riaperta al pubblico la cripta Rasponi, diventata un elemento importante nel percorso turistico cittadino grazie all'impegno della fondazione RavennAntica. Ora mettiamo a disposizione una sala storica, dalla quale sono passate e si sono confrontate generazioni di ravennati. È stata un luogo dove si è fatta cultura, politica, che ha fatto da testimone a discussioni e alla diffusione delle idee. Ma adesso potrà riprendersi quel ruolo per la quale era stata pensata: un posto di incontro, di stimolo, che ospiti iniziative di interesse generale. Ne abbiamo bisogno più che mai, in un tempo che pare essersi scordato che solo dal confronto, solo dallo scambio di idee può nascere una società civile e ricca."

 

"L'inaugurazione di oggi - ha concluso Giangrandi - riassume qual è il significato stesso del dovere di un ente pubblico: lavorare per fare crescere la comunità locale, mettendo a disposizione tutti gli elementi e gli strumenti che le servono per la sua crescita. Non ultimi i luoghi di incontro pubblici, che sono il segno istintivo della nostra civiltà: se smettessimo di incontrarci e quindi di confrontarci, rinunceremmo anche al motivo principale per cui ci possiamo definire liberi."

 

Giangrandi ha poi lasciato la parola agli ospiti, "che conoscono la sala Nullo Baldini per essere stati protagonisti di importanti eventi che qui si sono tenuti". Il presidente della Federazione delle Cooperative provinciale, Lorenzo Cottignoli, ha letto la lettera della figlia di Nullo Baldini: "Per me il vero giudizio sulla personalità di Nullo Baldini - scrive la signora Maria Luigia Nitti - è quello che gli attribuirono i vecchi braccianti, che lo conoscevano bene per il loro rapporto quotidiano con lui: un gran galantòman . E lo ripeto, in questa espressione c'è molto di più della parola italiana galantuomo." Riallacciandosi a questo passo, Ciriaco De Mita ha sottolineato come "la vecchia politica fosse costellata di galantuomini come Nullo Baldini di cui la politica, oggi, ha perso la memoria" mentre Vasco Errani ha definito Nullo Baldini "uno straordinario precursore del riformismo."

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