RAVENNA - Incidenti a Catania, fermo anche il calcio CSI

RAVENNA - Incidenti a Catania, fermo anche il calcio CSI

RAVENNA - Il calcio italiano, compreso il Campionato Csi, si ferma dopo le gravi violenze di ieri sera a Catania nelle quali un ispettore di polizia, Filippo Raciti è morto per una bomba carta mentre la Serie A celebrava l'anticipo della 22.ma giornata tra Catania e Palermo. Un episodio tutt'altro che isolato. Già domenica scorsa un dirigente di una squadra amatoriale, Ermanno Licursi, era morto a 44 anni per le conseguenze di una rissa che cercava di sedare su un campo di terza categoria nel cosentino. La Federcalcio ed il suo commissario straordinario, Luca Pancalli, dicono ''basta'' e fermano tutto, mentre il premier Romano Prodi chiede un ''segnale duro per fermare la degenerazione dello sport'' e definisce ''doveroso monito'' lo stop sine die deciso dalla Figc in accordo con il Coni.
La Commissione Calcio del Csi di Ravenna esprime tutto il più sentito cordoglio ai familiari per l'assurda scomparsa dell'ispettore Raciti. E' con profondo rispetto che il Centro Sportivo Italiano si unisce all'invito dei massimi dirigenti del mondo calcistico italiano per una opportuna pausa di riflessione che non sia fine a se stessa ma che permetta veramente di ripensare a come il calcio deve essere ''partecipato''. Pertanto è stata confermata la sospensione del Campioanto CSI per sabato 3 e domenica 4 febbraio 2007.

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