Ravenna, incursione nel cantiere della moschea. Condanna di LpR

Ravenna, incursione nel cantiere della moschea. Condanna di LpR

RAVENNA - Lista per Ravenna si dissocia fermamente "dall'azione vile e incivile con cui persone ignote sono penetrate nell'area della moschea in costruzione per compiere un gesto offensivo, profondamente sacrilego, nei confronti di chi professa la religione musulmana. Siamo stati e restiamo tuttora quelli che le hanno tentate tutte perché questa moschea non si facesse, ritenendo che il diritto di riconoscere un luogo di preghiera per i fedeli di questa religione dovesse essere assicurato dall'amministrazione comunale nel rispetto delle norme urbanistiche, coi limiti della sobrietà, e della giusta proporzione con la ridotta entità dei praticanti di tale culto e con la condivisione della comunità ravennate: rispetto, limiti e condivisione che sono stati calpestati", lo dice Alvaro Ancisi, capogruppo di LpR.

 

"La nostra richiesta di referendum è ancora lì, negli uffici del Comune, ad attendere un giudizio di ammissibilità boicottato da 15 mesi. Ma la nostra strenua opposizione è stata sempre coniugata con i valori della tolleranza e della ragione. Per questo nessuno può nemmeno immaginare che abbia potuto neppure lontanamente ispirare o suggestionare le menti malate che, nuocendo anche alla giusta causa della corretta integrazione plurietnica, si sono armate di violenza e di follia contro l'area della moschea. Ci auguriamo dunque che gli indizi esistenti sui luoghi di cultura (ci auguriamo non politici) di tale furore ideologico e la non facile organizzazione dell' "impresa" siano sufficienti per identificare e punire i colpevoli e metterli di fronte alle proprie responsabilità".

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