Ravenna: innovazione e sviluppo, sottoscritto il nuovo patto in Provincia

Ravenna: innovazione e sviluppo, sottoscritto il nuovo patto in Provincia

RAVENNA - Si è tenuto questa mattina, in Provincia, il Tavolo provinciale di coordinamento per l'economia e l'occupazione.

 

In apertura, il presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Bessi, ha sintetizzato i dati congiunturali dell'economia ravennate: "Il quadro generale resta di pesante recessione a livello internazionale, europeo e nazionale. Nel 2009, la contrazione del Pil nazionale è del 5,2% e i primi segnali di ripresa sono rinviati al 2010 e agli anni successivi. Si tratta dunque della più grave recessione del dopoguerra con pesanti ripercussioni sulle imprese, sull'occupazione e sui redditi. La nostra provincia, pur reggendo meglio rispetto alla media nazionale, presenta un quadro recessivo: nel primo trimestre, l'industria manifatturiera riduce la propria produzione del 12,3 %.

 

L'occupazione registra, negli ultimi 12 mesi, un calo di 3.100 occupati. L'aumento della cassa integrazione, a maggio, è risultato di 231mila ore contro le 41mila del maggio 2008. Sono oltre 5mila i lavoratori in cassa integrazione o interessati a riduzioni dell'orario di lavoro o a procedure di mobilità. Le esportazioni, nel primo trimestre, sono diminuite del 21,6 %. Anche la movimentazione portuale cala. Tengono arrivi e presenze turistiche. Infine, il registro delle imprese, a fine giugno, indica una riduzione di 164 unità pari allo 0,4%. Tali dati - ha concluso Bessi - confermano la necessità di tenere alto il livello di impegno di tutta la società ravennate per contrastare la crisi e per porre le basi della ripresa."

 

Il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, ha presentato le linee del nuovo patto per l'innovazione, la competitività e la sostenibilità ambientale, la solidarietà e la responsabilità sociale per affrontare la grave crisi internazionale, tutelare l'occupazione e favorire uno sviluppo del territorio ravennate nella rete regionale, nazionale ed europea.

 

"Questo testo - ha detto Giangrandi - è frutto di un intenso lavoro cui hanno contribuito, oltre a Provincia e Camera di Commercio, tutti i Comuni e tutte le associazioni imprenditoriali e sindacali. Rappresenta una sintesi delle diverse elaborazioni e richieste ed è basato su tre capisaldi. Un'analisi condivisa della crisi e dei rischi per lavoratori e imprese, dei punti di forza e di debolezza della nostra economia. La definizione comune di una strategia che tende a tenere insieme gli interventi per fronteggiare l'emergenza con gli interventi strutturali di medio e lungo periodo. Dobbiamo rendere più competitiva, più qualificata e più sostenibile la nostra economia salvaguardando la coesione sociale della nostra comunità. Da questa analisi scaturiscono precise richieste nei confronti dell'UE, dello Stato e della Regione. Richieste basate sul principio che, nella crisi, ogni livello istituzionale deve fare la sua parte in modo sinergico e coordinato.

 

Il documento delinea le linee del nuovo patto locale basato su un insieme di interventi coordinati pubblici e privati per lo sviluppo e l'innovazione, per difendere il lavoro e le competenze, per accelerare gli investimenti pubblici e semplificare le procedure. Il patto prevede le tappe di un intenso lavoro successivo per attuare la strategia condivisa e lo svolgimento di una nuova conferenza economica provinciale per aggiornare le strategie di medio e lungo periodo."

 

Dopo Bessi e Giangrandi, è intervenuto, a nome delle organizzazioni sindacali, Giorgio Graziani, segretario provinciale della CISL, che ha espresso "l'apprezzamento delle organizzazioni sindacali al patto e la disponibilità a sottoscriverlo. Chiedo di inserire - ha aggiunto Graziani - la richiesta al Governo di riforma organica degli ammortizzatori sociali. Le nostre priorità sono tre: concordare con gli istituti di credito azioni per assicurare un reddito ai lavoratori in cassa integrazione, assicurare un monitoraggio su tutti gli indicatori statistico economici della provincia, concordare azioni straordinarie di welfare da parte degli enti locali per tutelare chi è stato colpito duro dalla crisi."

 

Andrea Pazzi, direttore di Confcooperative Ravenna, è intervenuto a nome di tutte le associazioni delle imprese garantendo la propria adesione al patto ed evidenziando "l'esigenza di inserire due note a margine del patto: una di tutte le associazioni d'impresa finalizzata a rafforzare il punto relativo agli appalti pubblici sotto la soglia di 500mila euro per i quali si chiede una forte attenzione al mantenimento di valore sul territorio; l'altra ribadisce la nota riserva di Ascom e Confesercenti relativamente al dimensionamento della grande distribuzione nel nuovo Piano del commercio."

 

Il Sindaco di Conselice, Maurizio Filipucci, a nome dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha chiesto di "introdurre nelle richieste al Governo adeguate premialità a favore dei Comuni associati". Il Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci ha proposto di "inserire una dichiarazione di tutta la comunità ravennate a sostegno della candidatura di Ravenna a Capitale della cultura per il 2019 e ha proposto al Tavolo di sottoscrivere immediatamente il patto per passare rapidamente alla fase attuativa". Il Sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli, ha proposto due integrazioni alle richieste al Governo: "sulla modifica del patto di stabilità e per la valorizzazione del prodotto turistico Italia."

Il documento emendato è stato sottoscritto in chiusura di seduta da tutti i rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni economiche e sociali presenti.

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