RAVENNA - Inquinamento navale, Mingozzi risponde in Consiglio comunale

RAVENNA - Inquinamento navale, Mingozzi risponde in Consiglio comunale

RAVENNA - Lunedì sera in Consiglio comunale il vice sindaco con delega al porto Giannantonio Mingozzi ha fornito la risposta concordata con la Capitaneria di porto, ad una interrogazione del capogruppo di Forza Italia Eugenio Costa (allegata) in merito all’inquinamento prodotto dalle navi e alle misure adottate per eliminarlo.

Questa la risposta di Mingozzi.


“Ormai da alcuni anni tutto il traffico mercantile che attraversa il mare Adriatico con a bordo merci pericolose o inquinanti viene sottoposto a cotante monitoraggio in corso di navigazione, da momento in cui transita al largo del canale d’Otranto, sino al porto di destinazione e, viceversa. Tale risultato è ottenuto attraverso un “sistema obbligatorio di rapportazione navale” /denominato Adriatic traffic) che si avvale dell’attività multinazionale congiunta delle autorità marittime italiana, slovena, croata ed albanese e sotto la supervisione del comando generale del corpo delle capitanerie di porto. Il sistema consente di mantenere costanti comunicazioni con la nave, monitorare in tempo reale partenza, arrivo, punto nave in corso di navigazione, qualità e quantità delle merci pericolose presenti a bordo.


Le navi che approdano nei porti italiani sono sottoposte a continue verifiche di “port state control” finalizzate a garantire standards minimi di sicurezza delle stesse. Detti controlli sono eseguiti, ai sensi del “Paris memorandum of understanding” del 1982, da personale specializzato della guardia costiera, sia a bordo sia attraverso la consultazione ed il continuo aggiornamento di una banca dati internazionale (banca dati Mou di St. Malo) all’uopo costituita che consente di conoscere in tempo reale lo stato di sicurezza ed efficienza della nave prevista arrivare in porto. Qualora venga accertato che una nave non rispetti i predetti standards di sicurezza, essa viene detenuta nel porto sino all’eliminazione delle deficienze riscontrate, ovvero (nei casi più gravi o di reiterate deficienze) bandita dall’approdo nei porti di tutti gli stati aderenti al predetto memorandum.


Il 19-5-2005 è entrato in vigore l’annesso VI alla convenzione Marpol riguardante la prevenzione dell’inquinamento atmosferico da parte delle navi. Il suddetto annesso prevede, tra le altre cose, che le navi nuove ed esistenti di 400 tonnellate di stazza lorda e superiori impegnate in viaggi internazionale abbiano a bordo un certificato denominato “internazionale air pollution preventivo” rilasciato a seguito di verifica di rispondenza alle norme internazionali. Inoltre le navi con chiglia impostata dall’1 gennaio 2000 devono avere a bordo la registrazione delle prestazioni (incluse potenza e velocità) e delle modifiche apportate al motore, devono avere inoltre una procedura da seguire a bordo per le verifiche della conformità delle emissioni con i livelli previsti.

Il 24 novembre 2007 è entrato in vigore il decreto legislativo 205/2007 “Attuazione della direttiva 2005/33/Ce in relazione al tenore di solfo dei combustibili per uso marittimo”. Detto decreto modifica e introduce nuove definizioni al titolo III (combustibili) della parte quinta norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera) del decreto legislativo n. 152/2006.


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