Ravenna: l’università incontra l’azienda Siderurgica Ravennate

Ravenna: l’università incontra l’azienda Siderurgica Ravennate

RAVENNA - Proseguono gli incontri tra università e aziende del territorio organizzati da Comune di Ravenna, Fondazione Flaminia e corsi di laurea ravennati. A ospitare la delegazione accademica oggi è stata l'azienda Siderurgica Ravennate, attiva dal 1960 nel mercato della trasformazione e del commercio di prodotti siderurgici. L'iniziativa rientra nell'ambito del ciclo di visite alle realtà produttive locali programmate al fine di individuare le modalità con cui l'università può essere di sostegno allo sviluppo locale e internazionale dell'economia ravennate. In questa occasione, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha sottolineato come sempre di più il confronto tra università e mondo del lavoro a Ravenna produca interessanti risultati, ancor più significativi nell'attuale fase di crisi economica, a livello di opportunità di assorbimento occupazionale.

 

Accanto al vicesindaco, all'incontro hanno preso parte Alder Antoniacci, direttore della Siderurgica Ravennate, Luca Landi, ricercatore di Tecnica delle Costruzioni rappresentante di Ingegneria edile, Diego Marazza, assegnista di ricerca del gruppo di ricerca sulla gestione ambientale che fa capo al professor Andrea Contin, rappresentante di Scienze Ambientali, Roberto Nicolucci, membro del consiglio di amministrazione di Fondazione Flaminia in rappresentanza di Confindustria Ravenna, Antonio Penso, direttore di Fondazione Flaminia, e Donatella Mazza, dirigente del servizio politiche per l'università e formazione superiore del Comune di Ravenna.

 

Alder Antoniacci, esprimendo piena disponibilità a collaborare con l'ateneo ravennate, ha riconosciuto la centralità dell'apporto di conoscenze dell'università per lo sviluppo di aziende e territorio: "Innovazione e formazione sono elementi che considero fondamentali per la crescita di ogni realtà produttiva. Avere un sistema di formazione superiore, ricerca e sviluppo ‘in casa', può rappresentare un'ottima opportunità per il nostro territorio". In particolare, Antoniacci ha indicato l'opportunità di organizzare i poli universitari in relazione alle ‘vocazioni' di ogni territorio: "Per Ravenna sarebbe strategico un biennio di studi ingegneristici improntati al mondo dell'offshore, settore in cui opera gran parte delle aziende locali".

 

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In conclusione, Mingozzi ha chiesto all'azienda ravennate di guardare con coraggio a tutto il processo di innovazione che porta il settore metallurgico a essere tra i più interessanti anche per lo sviluppo futuro del porto di Ravenna, sede ideale per la formazione di giovani laureati in Ingegneria, Scienze Ambientali e Giurisprudenza.

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