Ravenna, l'area verde di via Stromboli abbandonata a sè stessa

Ravenna, l'area verde di via Stromboli abbandonata a sè stessa

Ecco lo stato dell'area verde: la foto ci è stata inviata dai residenti

rAVENNA - Metri quadri di erba marcia o alta in certi punti anche due metri, rastrelliere per le biciclette sovrastate dalla 'gramigna', parco giochi dei bambini praticamente abbandonato a se stesso, escrementi di animali di ogni tipo che fanno 'capolino' tra l'erbaccia che circonda le abitazioni dei residenti, tombini non in sicurezza. E' questo il desolante stato, in cui versa l'area verde adiacente a Via Stromboli: e i cittadini della zona protestano con il Comune ravennate.


"Scrivo a nome di tutti i residenti della zona - si legge in una lettera inviata alla Redazione e firmata da C.G. - per segnalare lo stato di degrado in cui è da sempre lasciato il nostro amato polmone verde. Già in passato (abito in quella zona dal 20 agosto 2005) lo abbiamo fatto scrivendo al comune, il quale, tramite una sua responsabile, ha gentilmente risposto che non essendo ancora area comunale la responsabilità della cattiva gestione dipendeva dalla ditta CMC".

 

"Il 20 aprile 2009 (e cioè un anno e tre mesi fa) - protestano i cittadini - l'ennesima azienda incaricata al taglio dell'erba - ci tengo a precisare che il servizio è affidato ogni volta ad una ditta diversa - è passata per lo sfalcio lasciando il parco nello stato che può si può verificare dalle foto in allegato, scattate lo stesso pomeriggio. La "rifinitura", come sempre accade da allora, è stata fatta a più di una settimana dal primo taglio. Il giorno successivo la sottoscritta ha riscritto al comune via mail inviando tanto di foto, senza mai ricevere alcuna risposta".

 

"Per mesi - dicono i residenti - nessuno taglia l'erba (si vede dalle dimensioni di alcune erbacce ad altezza uomo); ogni volta l'erba viene sfalciata alla meno peggio, in alcuni punti addirittura arata; più di una volta le macchine utilizzate hanno tranciato i tubi del sistema di irrigazione, a discapito degli alberi e delle aiuole; durante uno dei rari sfalci uno dei tombini, peraltro coperti sul perimetro dall'erba alta non tagliata e dall'erba tagliata e lasciata marcire su quella tagliata - è stato lasciato aperto. L'ha richiuso un vicino che per caso se n'è accorto mentre la sua bimba giocava nel parco. Non voglio immaginare cosa sarebbe successo se qualcuno correndo ci fosse caduto dentro; l'erba tagliata lasciata sul terreno e non raccolta fermenta producendo cattivo odore, facendo marcire l'erba sottostante e incrementando la presenza di insetti nocivi (a proposito, possibile che mai nessuno passi per una disinfestazione?); la cacca dei cani da sempre concima allegramente ogni angolo del parco, non essendovi alcun distributore di sacchetti, né tantomeno un divieto che imponga ai padroni di raccogliere le produzioni dei propri cani; l'anno scorso alcuni vandali hanno abbattuto un lampione; per mesi il basamento è rimasto aperto con tanto di fili elettrici bellamente tranciati alla portata di tutti".

 

"Almeno una volta - si legge nella lettera firmata da C.G. - le ditte incaricate dello sfalcio rifinivano l'opera il giorno successivo con un paio di persone che tagliavano l'erba vicino agli alberi ed ai lampioni ... ultimamente  neanche quello; le panchine dell'area giochi sono a volte inutilizzabili, così come i porta biciclette, pericolosamente nascosti dalle erbacce. Vabbè che non siamo ancora "comunali", ma dover riprendere in mano una situazione degenerata da anni è un costo che spero il nostro Comune non sia disposto ad affrontare, né tantomeno spero sia disposto a mettere in pericolo l'incolumità dei residenti per una cattiva gestione della ditta appaltatrice".

 

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