Ravenna, la badante al pm: ''Era un demone, dovevo ucciderla''

Ravenna, la badante al pm: ''Era un demone, dovevo ucciderla''

Ravenna, la badante al pm: ''Era un demone, dovevo ucciderla''

RAVENNA - E' stata interrogata martedì pomeriggio Natalya Shynyan, la giovane badante ucraina che nella tarda serata di lunedì ha ucciso a coltellate Elsa Morigi di 88 anni. La straniera, assistita dall'avvocato d'ufficio Silvia Fantin del foro di Ravenna, ha raccontato durante il faccia a faccia con il pubblico ministero Roberto Ceroni di aver iniziato ad accudire l'anziana nell'appartamento al primo piano di via Santi Baldini, a Ravenna, dallo scorso dicembre.

 

>LE IMMAGINI DELL'OMICIDIO, Rafotocronaca

 

Shynyan si è giustificata sostenendo che la Morigi era un demone che avrebbe voluto fare del male alla sua famiglia. Per questo motivo ha deciso di ucciderla. Quindi ha tentato di suicidarsi gettandosi dalla finestra. Ma un'auto parcheggiata sotto ha attutito l'impatto. La badante ha spiegato al pubblico ministero che il demone le aveva predetto che l'anziana le avrebbe rovinato la vita. Ora si trova ricoverata nel reparto di Igiene Mentale. Venerdì la convalida dell'arresto.

 

La giovane ucraina sarebbe dovuta partire il 16 aprile per andare a trovare il figlio di otto anni da poco ricoverato a causa di problemi di salute. Per questo aveva chiesto martedì mattina per telefono ai due figli della vittima, tutelati dall'avvocato Carlo Benini, di poter allungare il tempo di aspettativa dal mese inizialmente pattuito a tre mesi complessivi. Ai due figli l'anziana ripeteva quanto fosse contenta del comportamento della badante ucraina.

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