Ravenna, la candidata alle primarie Babini (Pri): "Bene il 30% di donne nei cda"

Ravenna, la candidata alle primarie Babini (Pri): "Bene il 30% di donne nei cda"

RAVENNA - Soddisfazione per le misure che prevedono che 3 donne su 10 entrino nei C.d.A delle società pubbliche è stata espressa da Luisa Babini Segretaria PRI e candidata alle primarie del centro-sinistra. "Mi auguro- ha affermato la Babini- che anche in questo caso non si tratti, come al solito, di annunci che non portano da nessuna parte. Mi riferisco alle tante volte a cui agli annunci non è seguito niente".

 

Babini si riferisce al "caso della tanta sbandierata cedolare secca da applicarsi ai contratti di affitto che attualmente ancora non esiste. Il Governo ha sbandierato di averla finalmente fatta , ma ancora oggi se si deve registrare un contratto di affitto valgono le regole che sono sempre esistite poichè l'aliquota unica del 20% che dovrebbe assorbire anche l'imposta di registro è stata sbandierata  ai 4 venti dal Governo Berlusconi, ma non c'è".

 

E ancora: "La norma che prevede che ogni C.d.A. sia composto almeno dal 30% di donne è un'ottima novità che mi auguro venga resa obbligatoria da subito. Io sono convinta che i C.d.A delle società pubbliche debbano essere ridotte nei numeri e nei suoi componenti, in nome della sobrietà e del risparmio di denaro pubblico, ma laddove continuassero ad esistere, il fatto che per legge le donne debbano essere rappresentate al 30% produce un passo in avanti nella direzione della parità. Certo colpisce che in questo Paese se non per obbligo di legge per le donne lo spazio non c'è mai".

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