Ravenna, la Cisl alla Cgil: "Non possiamo accettare di tutto"

Ravenna, la Cisl alla Cgil: "Non possiamo accettare di tutto"

Leggiamo ancora una volta dagli organi di stampa locali, affermazioni del Segretario Generale della CGIL ravennate Luigi Folegatti, quantomeno discutibili, che non qualificano lui e tantomeno la sua Organizzazione. Sarebbe stato meglio limitarsi alla presentazione di una manifestazione sui cui temi non mi soffermo, visto che, affianco ai "soliti" contenuti "politici" in grado di compattare le fila di tutta la sinistra, si esprime piena contrarietà all'accordo del 22 gennaio scorso, sul nuovo modello contrattuale, sottoscritto, lo ricordo, da tutte le associazioni presenti al tavolo, a partire dalla CISL, tranne una, la CGIL.....quindi una manifestazione di per sé strana, ci si mobilita anche contro gli altri sindacati... non condivisibile ma legittimo.

 

 Inaccettabile invece che lo stesso Segretario della CGIL possa affermare con tanta superficialità e approssimazione, in risposta alle domande, giuste e comprensibili, dei lavoratori in assemblea che non ci hanno visti presentarci assieme, che la Cisl e la Uil non hanno partecipato serppur invitati.

Si smetta di giocare sugli equivoci, sulla testa dei lavoratori, solo per fini propagandistici, esplicitando da una parte la difficoltà a sostenere nel merito la propria posizione e dall'altra un nuovo atteggiamento arrogante e sorprendentemente irrispettoso nei confronti delle altre OO.SS, dei loro iscritti e dei lavoratori tutti.

 

Purtroppo in questi ultimi mesi la cosa si sta ripetendo, con insistenza e c'è da chiedersi quale risultato può portare una deriva di questo tipo. Non abbiamo mai risposto per non generare inutili polemiche, ma a tutto c'è un limite.

Mi preme precisare:

  • Non abbiamo fatto le assemblee unitariamente perché la CGIL voleva imporre nuove regole proprie (dopo i veti le imposizioni).
  • Tra queste nuove regole, si voleva imporre il voto per una consultazione (quella che loro hanno chiamato referendum) promossa unilateralmente, su contenuti discutibili, che più che una valutazione sul merito dell'accordo è parsa un'ulteriore forzatura muscolare sui rapporti di forza. Consultazione peraltro che lascia perplessi anche per il coinvolgimento dei pensionati su contenuti contrattuali dei lavoratori attivi.

 

Come Cisl ravennate abbiamo svolto le nostre assemblee, tante, centinaia, con una partecipazione dei lavoratori superiore alle aspettative, consapevoli del territorio che abitiamo. La grande soddisfazione è venuta dalla generale condivisione e comprensione dei contenuti dell'accordo....assemblee in cui abbiamo presentato la nostra posizione e non ci hanno mai visto perderci in facili strumentalizzazioni qualunquiste, in particolare nei confronti di chi non la pensa come noi, come la CGIL.

 

Le valutazioni, le opinioni possono essere legittimamente diverse e vanno rispettate. Ognuno di noi ha il diritto esprimerle; l'auspicio che dopo tanto can can per la buona riuscita della "spallata", si torni a ragionare di contenuti e di sostanza, lasciando gli slogan alla piazza e concentrandoci sulle cose da fare (tante, visto il momento difficile che stiamo attraversando) e magari ritrovandoci sulle tante cose in comune che abbiamo e dobbiamo valorizzare.

Per la Cisl, in particolare per quella ravennate, il sindacalismo confederale è e rimane CGIL CISL e UIL, ma non si può accettare di tutto.

 

Giorgio Graziani

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Segretario Generale Cisl Ravenna

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