Ravenna: la città vola a Shangai

Ravenna: la città vola a Shangai

Dopo l'ufficializzazione della partecipazione ravennate all'expo di Shanghai - la  città è stata tra le prime dieci promosse dalla Regione attraverso un apposito bando e riceverà un contributo di 80mila euro - lunedì si è svolto il primo incontro operativo tra i soggetti che parteciperanno, riuniti in associazione temporanea di impresa, all'expo mondiale. "La proposta di Ravenna - riassume il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - si sta muovendo programmando manifestazioni che hanno al centro le eccellenze della città".

 

Erano presenti il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, l'assessore alle Attività produttive Matteo Casadio, il professor Giampiero Cuppini - responsabile del laboratorio Nerea, che sviluppa attività di ricerca e di sperimentazione al servizio dell'industria del restauro e delle costruzioni - il direttore della Fondazione Flaminia Antonio Penso, rappresentanti del consorzio Ciro Menotti, capofila dell'Ati, e di Tecno Futur Service, Leonardo Restauri, Cardea, del laboratorio di restauro di Ada Foschini, Rixgamma Group, dello studio di architettura di Massimiliano Casavecchia, nonché dell'agenzia di comunicazione Abc.

 

Sarà quest'ultima a coordinare tutte le imprese e le realtà aderenti nella redazione di materiali audiovisivi che costituiranno un primo saggio del progetto "Ravenna a Shangai". In attesa di approfondire ulteriormente i contorni di quella che sarà la presenza dell'Ati, non solo a Shanghai, ma anche in altre città della Cina, durante l'expo. Si è ad esempio focalizzata l'attenzione sull'opportunità di predisporre un progetto specifico legato al restauro, dal momento che in Cina ci sono alcuni specifici centri dove attività di restauro sono molto richieste, e in particolare alla formazione a Ravenna di giovani cinesi da impiegare in questo settore.

 

"La proposta di Ravenna - riassume il vicesindaco Giannantonio Mingozzi - si sta muovendo programmando manifestazioni che hanno al centro le eccellenze della città, ma anche incontri ‘business to business', rappresentazioni audiovisive di alcuni centri imprenditoriali e culturali di particolare interesse - penso per esempio all'intervento di recupero dell'ex zuccherificio di Classe, futura sede del Parco archeologico gestito da RavennAntica - e soprattutto la presentazione nel paese asiatico di alcune opportunità di investimento che possono essere attuate a Ravenna".

 

"In questa settimana - conclude Mingozzi - verranno contattati sia i vertici di RavennAntica che quelli della Cna e della Confartigianto, per il mosaico e la ceramica, e di Confindustria, per un possibile interesse di aziende loro associate. I corsi universitari, la matrice culturale e l'intraprendenza imprenditoriale ravennati saranno i valori che cercheremo di promuovere, proprio per sottolineare che l'appuntamento di Shanghai non è una semplice fiera ma rappresenta una concreta occasione di promozione e di sviluppo di relazioni economiche, dalla quale possono nascere profitti per tutta la città".

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