Ravenna: la Finanziaria 2010 all'esame del tavolo provinciale sull'economia

Ravenna: la Finanziaria 2010 all'esame del tavolo provinciale sull'economia

Lunedì sera, nella sala consiliare del Palazzo della Provincia, si è riunito il Tavolo provinciale di coordinamento dell'economia e dell'occupazione dedicato alla Finanziaria 2010, convocato dal presidente Francesco Giangrandi e dal presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bessi, con la partecipazione dei  parlamentari ravennati: il Sen. Vidmer Mercatali e l'On. Gabriele Albonetti.

 

Il presidente Francesco Giangrandi ha presentato una nota con le priorità di rilievo nazionale della provincia di Ravenna indicate nel nuovo patto sulla qualità dello sviluppo sottoscritto nel luglio 2009: "La Finanziaria - ha detto - rappresenta uno strumento di rilievo specie di fronte alla gravità della crisi che ancora attraversa il nostro Paese. E' necessario trovare, nel confronto parlamentare, il giusto equilibrio tra rigore finanziario, adeguata protezione delle fasce sociali più esposte alla crisi, stimoli fiscali e di investimento. Chiediamo che la Finanziaria contenga alcune priorità. Anzitutto, una deroga al patto di stabilità per le Regioni e gli enti locali al fine di favorire la realizzazione di consistenti investimenti che possono tradursi immediatamente in possibilità di lavoro per le imprese e in occupazione. Le previsioni di investimento per il 2010 degli enti locali globalmente ammontano a 167milioni di euro che potrebbero aumentare di oltre 65mila euro se fosse approvata la deroga al patto di stabilità come richiesto da Anci e Upi, quasi il 30% in più. Chiediamo anche un rifinanziamento adeguato degli ammortizzatori sociali compresa la cassa integrazione in deroga per tutelare i lavoratori delle imprese in crisi avviando al contempo la riforma degli ammortizzatori sociali; e misure adeguate dal punto di vista della riduzione fiscale e del sostegno agli investimenti per favorire una graduale ripresa dei consumi e degli investimenti produttivi. In tale contesto, è importante ripristinare gli incentivi per il risparmio energetico, le riqualificazioni edilizie e l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Bisogna sbloccare i fondi FAS destinati alle Regioni per rendere operativi gli accordi DUP sottoscritti nel 2009 con la Regione. Sugli investimenti prioritari che interessano la Provincia chiedo un impegno straordinario dei nostri parlamentari. Mi riferisco all'approvazione del decreto attuativo per le bonifiche al fine di consentire la realizzazione della cittadella della nautica e dell'innovazione nell'area ex Sarom di Ravenna, e al finanziamento per l'avvio dell'E55, finanziamenti adeguati per Ferrovie, Piano poliennale Anas e per assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria della grande viabilità nazionale che interessa il nostro territorio."

 

Libero Asioli, assessore provinciale all'agricoltura, ha relazionato sulla situazione del settore agricolo: "Stiamo assistendo a una caduta dei consumi che si sta traducendo in una pesante caduta dei prezzi per i produttori: -12,5 % in provincia con punte del -20% per alcuni prodotti dell'ortofrutta. Sono previsti ulteriori tagli alle politiche di sostegno da parte dell'UE. Ai 600milioni di tagli al bilancio 2009 si potrebbero aggiungere altri 400milioni nel 2010. Il rifinanziamento urgente del fondo di solidarietà per coprire i danni in agricoltura appare incerto e aleatorio. Da qui la richiesta al Parlamento per una modifica sostanziale di tali indirizzi rafforzata dagli impegni concreti che Regione ed enti locali si sono assunti per sostenere l'agricoltura: la Regione aggiungerà 5 milioni di euro e Provincia, Camera di Commercio e Comuni hanno rinnovato l'impegno per incrementare le disponibilità finanziarie di Agrifidi."

 

Il senatore Vidmer Mercatali ha rilevato che: "L'attuale proposta del Governo per la Finanziaria 2010 è povera di contenuti. Non è neppure previsto il rinnovo della cassa integrazione in deroga che scadrà nei prossimi mesi né l'adeguamento del fondo sanitario già concordato con le Regioni. Si parla di un maxi emendamento che, utilizzando le risorse una tantum dello scudo fiscale, finanzierà solo l'accordo con le Regioni sul fondo sanitario e qualcosa sul rinnovo degli ammortizzatori sociali. Il ministro Tremonti sembra intenzionato a non accogliere le richieste degli enti locali sul Patto di stabilità che potrebbero attivare 5 miliardi di investimenti nè l'alleggerimento dell'Irap per le piccole imprese che sarebbe tecnicamente praticabile. Grave sarebbe la conferma dell'eliminazione della defiscalizzazione del 55% degli interventi di risparmio energetico sugli edifici che, l'anno scorso, permise di far partire 200mila cantieri, e i tagli di 3 miliardi di euro per la manutenzione ordinaria dell'Anas che rischierebbe di riportarci alle situazioni della Romea e dell'Adriatica vissute qualche anno fa. Per ora sono confermati i tagli all'agricoltura."

 

L'on. Gabriele Albonetti ha esordito informando sulla discussione in camera dei Deputati: "Si gioca tutto in una settimana; l'orientamento della presidenza della Camera è che il teso definitivo uscirà dalla commissione. La Finanziaria è figlia del triennale 2008 approvato prima della crisi e che quindi non si pone il tema del rilancio dell'economia. Il dibattito oggi è questo: puntare solo sul rigore o su un mix intelligente di rigore e sviluppo. Anche nella maggioranza ci sono discussioni, riserve e possibilità di convergenze. I temi centrali saranno quelli dell'allentamento del Patto di stabilità, del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e i primi segnali di detrazione fiscale per le famiglie e le imprese. In ogni caso, sulla cittadella della nautica e sull'E55 non dobbiamo mollare perché ci sono possibilità concrete di ottenere risultati positivi. Infine sull'agricoltura l'obiettivo è ottenere almeno il rifinanziamento di 220milioni di euro sul fondo di solidarietà".

 

Hanno chiuso i lavori gli interventi dei segretari generali  della Cisl,  Giorgio Graziani,  e della Cgil, Marcello Santarelli , e di Andrea Pazzi, direttore di Confcooperative Ravenna. Tutti hanno apprezzato "l'impegno delle istituzioni di fare sistema e di mantenere una forte cabina di regia tra istituzione e forze economiche e sociali."

 

 

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