Ravenna: la metà dei medici compila male le richieste di esami medici

Ravenna: la metà dei medici compila male le richieste di esami medici

Ravenna: la metà dei medici compila male le richieste di esami medici

RAVENNA - "Il 50% delle prescrizioni mediche specialistiche non riporta neanche il quesito diagnostico". Lo fa sapere mercoledì mattina, durante una conferenza di presentazione del bilancio di missione, il direttore generale dell'Ausl di Ravenna, Tiziano Carradori, che ha fatto anche il punto sulla situazione delle liste d'attesa. "Il problema e' di carattere generale- spiega il direttore- ma su alcune cose si puo' intervenire".

 

Anzitutto, "deve cambiare il modo di prescrivere le visite", afferma Carradori. Se il medico di base, secondo i dati dell'Ausl di Ravenna, nella meta' dei casi non si premura neanche di specificare nella prescrizione di una visita specialistica il quesito diagnostico, non solo puo' complicare l'iter della visita (il paziente si presenta dallo specialista con un foglio bianco), ma "dimostra mancanza di etica e deontologia medica", sottolinea Carradori.

 

Dunque, una riforma del sistema delle liste d'attesa deve partire anche dalla base, da prescrizioni piu' puntali. "Poi e' vero- prosegue il direttore- che le domande sono in continua crescita". Ma per fare fronte all'aumento, assicura il direttore generale dell'Ausl ravennate, "nel 2008 sono state potenziate le prestazioni offerte a Cup, sono state aperte le agende in modo da dare la possibilita' di accedere in maniera continuativa alle prenotazioni, e sono state stabilite nuove modalita' di accesso diretto, tramite le farmacie o per via telefonica".

 

Tuttavia, spiega Carradori, se e' vero che c'e' stato un miglioramento nel problema delle liste d'attesa, e' pur vero che "persistono criticita'", soprattutto per quanto riguarda l'endocrinologia, le mammografie, le visite reumatologiche e le risonanza magnetiche".

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