Ravenna, la Multisala Astoria non riapre. Cgil sul piede di guerra

Ravenna, la Multisala Astoria non riapre. Cgil sul piede di guerra

(foto d'archivio)-31

RAVENNA - Chiude la Multisala Astoria. A darne notizia è la Cgil Ravenna, che sottolinea come "I nostri sospetti erano fondati: il cinema di via Trieste ha sospeso le attività lo scorso 21 giugno e in quella occasione l'allora presidente dell'Acmar, e attuale presidente dell'Haver (società acquisita da Acmar nel 2003 e a cui fa capo la multisala) Orano Suprani rassicurò dipendenti e sindacato sul fatto che il cinema avrebbe normalmente ripreso le attività dopo la tradizionale chiusura estiva".


"I quattro dipendenti dell'Astoria - spiega il segretario provinciale della Slc Cgil, Raffaele Vicidomini - hanno ricevuto lo scorso 19 luglio la lettera di licenziamento per cessata attività. Il timore che queste persone perdessero il lavoro era già stato espresso dalla Slc Cgil un mese fa; ma pubblicamente, attraverso un'intervista su un quotidiano, il presidente Suprani aveva rassicurato tutti gli interessati sul fatto che l'Astoria avrebbe ripreso le proiezioni. Ora, a meno di un mese da quelle dichiarazioni, Suprani ha comunicato la cessazione di attività con conseguente licenziamento del personale. Ritengo questo fatto - commenta Vicidomini - molto grave per i risvolti occupazionali, poichè si perderanno alte professionalità. Il provvedimento è anche irrispettoso della dignità dei lavoratori a cui, nemmeno un mese fa, era stato assicurato, tramite pubbliche dichiarazioni, la continuità dell'attività lavorativa".

 

"La Slc Cgil non considera la vertenza conclusa. La vicenda non si può archiviare con il licenziamento dei lavoratori. "Pur apprezzando la disponibilità manifestata dai  vertici del gruppo Acmar per trovare, in futuro, una soluzione per i quattro lavoratori - commenta Vicidomini - è necessario che tutte le forze in campo sul territorio debbano individuare il modo per non disperdere queste professionalità. Chiediamo uno sforzo straordinario anche alle istituzioni affinchè eventuali acquirenti della multisala qualifichino il loro interesse con l'assunzione del personale licenziato. Questo rappresenterebbe una base importante per la condivisione di un progetto di rilancio della multisala in quanto garantirebbe la permanenza delle professionalità formatesi nel territorio". Il direttore dell'Acmar Giorgio Tani ha garantito occupazioni alternative all'interno del gruppo ai quattro dipendenti del cinema Astoria.

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