Ravenna, la Provincia a tutela del dialetto

Ravenna, la Provincia a tutela del dialetto

RAVENNA - Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza - astenuti i gruppi di minoranza -  la convenzione tra la Provincia e i Comuni di Bagnara di Romagna, Casola Valsenio, Cervia, Conselice, Fusignano, Russi e S.Agata sul Santerno per la tutela e la valorizzazione del dialetto romagnolo. La spesa prevista a carico della Provincia per il triennio ammonta a 19.300 euro.

 

L'assessore ai Beni e attività culturali, Massimo Ricci Maccarini ha ricordato che : "La Regione tutela e valorizza i dialetti di origine locale nella loro espressione orale e nel loro utilizzo letterario, presenti e riconoscibili in porzioni del territorio coincidenti o no con le circoscrizioni amministrative subregionali, e sostiene le attività rivolte alla tutela e la valorizzazione dei dialetti e del patrimonio letterario dialettale (L.R. n. 45/1994). Le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini hanno operato in questi anni in collaborazione tra loro, anche tramite appositi accordi, per favorire la tutela e la valorizzazione del dialetto romagnolo nelle varie radici locali e continuano a mantenere rapporti in tale ambito."

 

"La nostra Provincia - ha sottolineato l'assessore - ha realizzato diversi interventi per la promozione del dialetto romagnolo: ha sostenuto l'attivazione del Centro di Documentazione e studio dei beni linguistici e demologici romagnoli ravennate, con sede presso Casa Foschi a Castiglione di Cervia (ora denominato Centro per il dialetto romagnolo), e la gestione del sito web L'Argaza, curato dall'Associazione Istituto Friedrich Schurr di Ravenna, quale strumento di divulgazione della tradizione e della cultura popolare e materiale romagnola in ambito dialettale, sia per l'area provinciale che di quella romagnola. I Comuni, nell'ambito delle loro competenze, sono interessati a collaborare con la Provincia, le istituzioni e le associazioni locali che svolgono una loro attività in difesa della cultura e del dialetto romagnolo, per favorire la valorizzazione dei dialetti del proprio ambito territoriale. A questo scopo la Provincia ha predisposto una bozza di convenzione triennale e intende finanziare gli interventi che deriveranno dalla convenzione con una quota di finanziamento unica per l'intero triennio di 19.300 euro."

 

Il capogruppo Francesco Morini (Udc) ha così motivato la propria astensione: "Le risorse  scarse obbligano  ad una spesa intelligente, meditata e non impulsiva; nella convenzione non sono indicati tempi  precisi delle procedure da seguire, per cui esiste un forte rischio di spendere male questi soldi."

I consiglieri Oriano Casadio, Raffaella Ridolfi e Giovanna Benelli (FI-PdL) hanno espresso l'intenzione di astenersi perchè: "I giovani non sono messi nella condizione di apprendere il dialetto che non viene insegnato nelle scuole. Nella convenzione infatti la parte formativa è carente e molte delle attività di sostegno sono meramente folcloristiche."

 

Hanno invece preannunciato il proprio voto favorevole i capigruppo Fabio Bocchini (Pri) e Roberto Bolognesi (Rc), e i consiglieri Fiorenza Campidelli e Tiziana Bandoli (Pd).

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