Ravenna, la Provincia ricorda il sacrificio delle guardie venatorie

Ravenna, la Provincia ricorda il sacrificio delle guardie venatorie

Ravenna, la Provincia ricorda il sacrificio delle guardie venatorie

La Provincia ricorda le due guardie venatorie, Guglielmo Miserocchi (44 anni) e Ivano Pasi (31 anni), assassinate ventidue anni fa, il 5 febbraio 1989, da un bracconiere, sorpreso a caccia nella zona di Fosso Ghiaia. Il ricordo di Guglielmo Miserocchi e Ivano Pasi è ancora vivo così come l'affetto non solo fra i colleghi che hanno lavorato con loro ma anche fra chi li ha conosciuti. Sabato mattina, i due dipendenti della Provincia saranno ricordati con una breve cerimonia che si terrà a Fosso Ghiaia alle 9.30 presso il cippo eretto dove avvenne l'omicidio. La benedizione sarà impartita da Don Alberto Graziani e Don Matteo Solaroli.

 

Hanno assicurato la loro presenza il prefetto Bruno Corda, il vicepresidente della Provincia, Claudio Casadio, e i componenti della conferenza permanente dei capigruppo del consiglio : la presidente Elena Rambelli, il vicepresidente Oriano Casadio e i capigruppo Fabio Bocchini, Roberto Bolognesi,Vincenzo Galassini, Massimo Mazzolani, Guido Mondini, Francesco Morini, Matteo Raspanti e Angelo Zoli.

 

Alla cerimonia seguirà una visita in forma privata ai cimiteri di Mezzano e Ducenta dove riposano Miserocchi e Pasi.

 

Guglielmo Miserocchi, nato il 26 aprile 1945, in servizio con incarichi temporanei in qualità di guardia caccia-pesca della Provincia dal 1° agosto 1970, fu nominato in ruolo nel 1973. Profondo conoscitore dell'ambiente venatorio, per l'impegno totale con cui si dedicava al lavoro più volte aveva ricevuto dall'ambiente del bracconaggio, insulti, minacce e, in qualche occasione, anche veri e propri atti intimidatori. Miserocchi, che nel corpo delle guardie provinciali era sicuramente uno dei più esperti, veniva giudicato da tutti un grande esperto degli ambienti naturali ravennati e della fauna selvatica. Per lui stare in valle era una scelta di vita: ricordiamo tra i suoi impegni del tempo libero l'attività di apicoltore, ma soprattutto la scelta di costruirsi una ca­sa nella Valle Furlana, lungo l'argine del Reno.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ivano Pasi, un giovane di trentuno an­ni compiuti il 25 gennaio 1989, stava terminando la propria nuova abitazione ed era ormai prossimo al matrimonio. Apparteneva all'ultima generazione dei guardia caccia-pesca provinciali: nominato in ruolo, in qualità di vigile ittico-venatorio il 26maggio 1987, Ivano Pasi aveva subito dimostrato grandi capacità e conoscenza degli ambienti naturali. Profondamente preparato, sia sul piano dello studio che dell'esperienza diretta, conosceva tutta la fauna selvatica, ma tra le sue doti c'era anche la capacità di apprendere dai colleghi più anziani ogni consiglio e insegnamento del mestiere. Per questo ragazzo l'ambiente vallivo era qualcosa di più di un posto di lavoro. Se trovava in valle animali feriti e bisognosi di cure li raccoglieva ed era disponibile a portarli a casa e curarli a proprio carico. 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -