Ravenna: la Provincia va avanti con il biogas

Ravenna: la Provincia va avanti con il biogas

RAVENNA - Approvata dal consiglio provinciale, con l'astensione della minoranza, la convenzione tra la Provincia, l'Università di Bologna-Cirsa (Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali) sede di Ravenna ed Hera s.r.l. di Ravenna per la realizzazione del progetto sperimenetale "For Biogas -Sperimentazione per la valorizzazione energetico-agronomica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e dei fanghi urbani di depurazione". L'impianto pilota sorgerà nel comune di Bagnacavallo.

 

"La Provincia - ha detto il presidente  Francesco Giangrandi illustrando la delibera - sulla base delle linee d'indirizzo del Tavolo Provinciale della Ricerca ,costituito nel 1999 , ha  realizzato  diversi progetti innovativi finalizzati alla valorizzazione delle competenze industriali e scientifico-tecnologiche presenti nell'area ravennate nei campi dell'ambiente, delle tecniche agronomiche, delle biotecnologie e delle biomasse lungo la strategia dello sviluppo sostenibile . Con il progetto FOR BIOGAS ( in collaborazione tra i settori attività produttive ed ambiente ) si vuole estendere la sperimentazione testata con il progetto PREA (Progetto sperimentale per la valorizzazione Energetico-Agronomica delle matrici organiche di derivazione agro-zootecnica ) recentemente concluso".

 

La sperimentazione di PREA ha permesso di verificare la possibilità di conseguire diversi vantaggi, sia ambientali che economici: l'ottenimento di una fonte energetica alternativa costituita dal biogas e di un prodotto organico stabilizzato con elevato valore agronomico, l'ammendante compostato misto; il recupero e riciclo di acque nel sistema aziendale; la riduzione dell'inquinamento idrico ed atmosferico, di emissioni odorigene, della proliferazione di mosche ed altri insetti, di diffusione di patogeni.

 

La nuova sperimentazione punta alla valorizzazione energetico-agronomica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e dei fanghi di depurazione e intende testare diverse soluzioni finalizzate a massimizzare i vantaggi, sia ambientali che economici, del processo di digestione anaerobica (DA), applicato alle biomasse provenienti dalla raccolta differenziata e dal trattamento di acque reflue e svilupparne l'applicazione al fine di individuare quelle che potenzialmente permettono di ottenere migliori rese in termini di produzione di biogas e migliori possibilità di conseguire riduzioni di emissioni di gas serra .

 

La Provincia si assume il compito del coordinamento generale del progetto.Si impegna a mettere a disposizione personale per la gestione amministrativa e a presiedere il Comitato Tecnico ; risorse economiche pari a  53mila euro; a diffondere i risultati attraverso incontri specifici e sito web della Provincia.

Cirsa si impegna a mettere a disposizione il know-how maturato con il precedente progetto P.R.E.A. e personale strutturato e qualificato; i locali, i laboratori scientifici, la strumentazione analitica, i materiali di consumo, le piccole attrezzature, i reattivi chimici, eventualmente adeguamenti della strumentazione attuale; le attrezzature e tecnologie adeguate alle esigenze del progetto: biodigestore, fermentatori, e la formazione di un tesista inserito nel progetto FOR-BIOGAS; la supervisione scientifica del progetto e la predisposizione delle relazioni intermedie e finali Tali risorse corrispondono a  40mila euro .

 

HERA Ravenna , da parte sua, si impegna a mettere a disposizione l'area attrezzata nel comune di Bagnacavallo per l'insediamento dell'impianto pilota ; a fornire le materie prime necessarie alla sperimentazione; personale strutturato e qualificato, pari a 10mila euro e risorse economiche pari a  24mila euro.

Il progetto si inserisce lungo la strategia dell''Unione Europea che ha preso una decisione importantissima nel campo della politica energetica, prevedendo obblighi per gli Stati membri di ridurre entro il 2020 del 20% le proprie emissioni di gas-serra, di realizzare misure di risparmio energetico per il 20% dei consumi e di utilizzare fonti rinnovabili per almeno il 20% del consumo di energia.E si è ispirato, inoltre, alle linee guida contenute nel piano del progetto di innovazione industria 2015 per la competitività e lo sviluppo sostenibile, che individua come degne di essere sostenute proprio le tecnologie che da tempo trovano sperimentazione a Ravenna: la produzione di biogas con tecniche fermentative innovative, basate sulla cofermentazione di biomasse residuali o coltivate, di reflui zootecnici e/o agroindustriali oppure a secco della frazione organica dei rifiuti solidi urbani.

 

Tiziana Bandoli ( Pd): "Con questa delibera diamo mandato a soggetti che riteniamo ne abbiamo la competenza, di verificare se l'esperienza condotta in questi anni può essere trasferita alla parte organica dei rifiuti solidi e urbani e ai fanghi di depurazione. Chiediamo ai tecnici di dirci se vale la pena, se il rapporto costi - benifici è vantaggioso".

 

Francesco Villa ( Forza Italia verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali ) ha riconosciuto la validità del progetto trattandosi di una sperimentazione che utilizzerà rifiuti prodotti in provincia di Ravenna. Le mie perplessità sono legate al fatto che non conosciamo se tali sperimentazioni sono già avvenute  anche in Europa.

 

Francesco Morini ( capogruppo Udc) ha detto che ci sono già contributi scientifici che porterebbero ad affermare che questa ricerca è sostanzialmente inutile.

 

Guido Mondini ( capogruppo partito dei comunisti italiani)  " Il valore di questa ricerca - ha detto - è che si inserisce in un percorso già avviato e nel fatto che la sua applicazione avviene nel contesto locale,con la possibilità di apportare un miglioramento ambientale".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -