Ravenna, la relazione sul buco del Consorzio: "Spese slittate e crediti inesistenti"

Ravenna, la relazione sul buco del Consorzio: "Spese slittate e crediti inesistenti"

Ravenna, la relazione sul buco del Consorzio: "Spese slittate e crediti inesistenti"

RAVENNA - Trascinamento dei costi da un anno all'altro, iscrizione di crediti attivi "inesistenti", inventati appositamente per "raggiungere un pareggio di bilancio che non c'era", e accordi con le cooperative "mai formalizzati". E' con queste "prassi gravemente irregolari" che si e' creato il buco da 9,5 milioni di euro nel bilancio del Consorzio dei servizi sociali di Ravenna. Sono le principali spiegazioni di Andrea Maestri, capogruppo Pd.

 

>LE IMMAGINI DEL CONSIGLIO, fotoservizio di Massimo Fiorentini

 

Maestri è anche vicepresidente della commissione d'indagine che si e' occupata del buco nei conti del Consorzio. Sull'ex direttore Maestri ha detto che "la gestione consortile era quasi interamente a lui affidata", e in capo al quale c'era una "forte concentrazione di poteri". La creazione di debiti fuori bilancio, in particolare, e' iniziata nel 2002, quando l'amministrazione ha iniziato a trasferire costi di competenza di un anno a quello successivo, fino ad arrivare ad un "fardello" di quasi cinque milioni di euro nel 2009, quando il Consorzio e' stato liquidato.

 

Contemporaneamente, per quanto riguarda le entrate extratributarie, cio' che ha "amareggiato di piu' il collegio dei revisori", come ha fatto sapere Maestri, e' l'iscrizione a bilancio di "un credito di 2,2 milioni di euro che di fatto e' inesistente, e stranamente fa da contrappeso all'eliminazione di una somma corrispondente di residui passivi". Ma l'unico credito reale vantato dal Consorzio ammonta a poco piu' di 300 mila euro, il cui recupero e' affidato all'agenzia Sorit.

 

A tutto cio' bisogna aggiungere i prestiti sull'onore, di cui una buona fetta antecedenti al 2007, e dunque, secondo la corte dei conti, "ben difficilmente esigibili". Tra le altre cose, l'ex direttore avrebbe motivato in parte il disavanzo, creato dai debiti fuori bilancio, accusando alcune cooperative di aver applicato "aumenti non giustificabili" sul personale (+12%), e per questo avrebbe sollecitato la verifica delle fatture. (Dire)


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di nick77
    nick77

    E' il solito cane che si mangia la coda . Come è possibile che per quasi 10 anni si revisionavano i bilanci con un pareggio fasullo . Evidentemente con un bel pareggio di bilancio , dal comune nessuno viene a vedere gli stipendi dei DIRIGENTI . E' UN CONSORZIO DI SERVIZI SOCIALI è normale avere un passivo a fine anno ( nonostante i condimenti degli stipendi ) . E ADESSO CHI PAGHERA' ??? SECONDO ME COME SEMPRE ..... NOI .

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