Ravenna, la strada dei vini prosegue anche in pianura

Ravenna, la strada dei vini prosegue anche in pianura

RAVENNA - Si è svolta a Bagnacavallo, Sala Oriani dell'Antico Convento San Francesco, un'assemblea storica della Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Faenza, conosciuta anche come Strada del Sangiovese.

 

Dopo un complesso lavoro progettuale e organizzativo la Strada di Faenza, attiva da tempo nell'area collinare , ha allargato il proprio territorio a tutto il resto della provincia e ha accolto nella propria base sociale i comuni e numerose imprese della pianura. In totale, ad oggi, circa trentotto nuovi associati.

 

L'Assemblea ha nominato i nuovi Consiglieri che integreranno il Consiglio direttivo dell'Associazione in rappresentanza dei nuovi territori.

 

"Le Strade dei Vini e dei Sapori- precisa l'assessore provinciale all'agricoltura Libero Asioli - sono associazioni per la promozione dei territori rurali e dei loro prodotti sul versante turistico ed enogastronomico: a questo fine associano gli Enti locali e varie tipologie di impresa, a partire dalle cantine e dagli agriturismi fino a ristoranti, alberghi, artigiani e vari tipi di aziende commerciali e di servizi, con la finalità di coordinare e rendere efficace un'azione comune di promozione del territorio inteso nel suo complesso di risorse e attrattività. Con l'entrata dell'area di pianura la Strada dei Vini e dei Sapori di Faenza supera la quota di cento associati e può traguardare nuovi ambiziosi obiettivi di promozione e di servizi per le imprese e per il territorio nel suo complesso".

 

Per quanto riguarda il nome, per affiancare la denominazione "Strada del Sangiovese" - che rimarrà a connotare l'area collinare - sono state proposte due sotto zone di pianura: la "Via delle Pievi" nella pianura centrale e la "Via del Sale" nella parte orientale, verso Cervia.

 

Ora l'Associazione, dopo questo allargamento strategico, dovrà decidere come identificarsi verso l'esterno con una nuova denominazione e lo deciderà entro pochi mesi, considerando anche la prospettiva di unificarsi a breve con la Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì - Cesena: niente di più naturale quindi della prospettiva di chiamarsi "Strada della Romagna" creando finalmente il primo marchio di territorio unificato nella storia della Romagna, legato alla storia, alla cultura e all'economia di questo grande territorio italiano ancora poco conosciuto e valorizzato rispetto alle sue risorse straordinarie e alla sua profonda identità.

 

Dopo l'introduzione del Presidente Pierino Liverani, sono intervenuti diversi imprenditori agricoli, fra i quali anche il Prof. Donati Francesco, che in maniera molto chiara hanno lanciato proposte per valorizzare i prodotti del nostro territorio indicando nella strada uno strumento efficace e molto valido per mettere in campo strategie di promozione per il territorio rurale della nostra provincia.

 

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I lavori dell'assemblea sono stati conclusi dall'assessore Asioli, con delega anche al turismo, che ha sottolineato " la soddisfazione per il risultato ottenuto con l'istituzione della strada provinciale dei vini dei sapori e della cultura. L'obiettivo è stato raggiunto grazie a una forte collaborazione con tutti i Comuni, con la Regione e con le imprese che hanno dato la loro adesione. Questo strumento operativo consentirà una forte sinergia fra imprese agricole e imprese del settore del turismo migliorando e integrando l'offerta turistica del nostro territorio".

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