Ravenna, lavoratori esposti all'amianto. Il Consiglio di Stato dà ragione ai sindacati

Ravenna, lavoratori esposti all'amianto. Il Consiglio di Stato dà ragione ai sindacati

RAVENNA - Il Consiglio di Stato, con sentenza depositata il 15 luglio scorso, ha accolto il ricorso, presentato da Cgil, Cisl e Uil con l'assistenza dell'avvocato Michele Miscione, in riforma di una decisione del Tar Lazio che aveva annullato su iniziativa dell'Enichem (ora Syndial) l'atto con cui il Governo ("atti d'indirizzo")  aveva riconosciuto entro certi limiti i benefici previdenziali per gli "esposti" all'amianto.

 

La decisione del Consiglio di Stato, dicono i sindacati, "è di eccezionale importanza, perché finalmente dà quelle certezze, che invece l'iniziativa dell'Enichem aveva fatto perdere. Il merito è solo dei sindacati e del suo legale, che hanno dovuto agire contro forti resistenze di ogni genere. Il risultato però è davvero il massimo, anche se resta qualche  amarezza per quelle resistenze".


"Se non ci fosse stata quest'iniziativa e questa sentenza - commenta Miscione legale della Cgil -  tutti i lavoratori andati in pensione e quelli che in futuro potranno andarci non avrebbero avuto certezze. La situazione poteva essere assurda ma anche drammatica per i già pensionati, che, senza la sentenza del Consiglio di Stato, avrebbero perso i benefici per l'amianto con richieste di rimborso da parte dell'Inps. Il ricorso di Filctem, Femca e Uilcem restituisce e dà serenità ai lavoratori "esposti" all'amianto, che sono tantissimi anche nel territorio ravennate, nella speranza naturalmente che rimanga solo l'esposizione e nessuno s'ammali, anche se purtroppo in questi anni ci sono state tante vittime, anche a distanza di anni".

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