Ravenna, le donne della Federazione della Sinistra manifestano

Ravenna, le donne della Federazione della Sinistra manifestano

Un ampio fronte di donne si è mosso per promuovere una serie di iniziative pubbliche contro Berlusconi e l'offesa alla dignità delle donne. "Iniziative certamente giuste ed encomiabili a cui diamo la nostra adesione con la nostra presenza in Piazza il 13 febbraio". Lo affermano le donne della Federazione della Sinistra.

 

"Vorremmo tuttavia avanzare alcune osservazioni: Berlusconi e i governi da lui presieduti si sono distinti e si distinguono per minacce continue alla Costituzione e alla democrazia, provvedimenti contro la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, attacchi all'indipendenza della magistratura, alla libertà d'informazione, alla scuola pubblica e alla ricerca, esaltazione del maggioritario con una legge elettorale antidemocratica, razzismo e fascismo".

 

"Insomma, un vero e proprio regime, costruito da un punto di vista culturale e simbolico su un senso comune fatto di volgarità, furbizia, qualunquismo, privatizzazione della politica, mortificazione dell'etica. Si inserisce in questo regime la volgare utilizzazione del corpo e della immagine delle donne, costruita su una ideologia maschilista e viriloide, su laute ricompense a giovani donne in competizione tra loro per regali e premi in denaro e scalate nella carriera dello spettacolo e delle istituzioni. Non si tratta di affari ‘privati' ma di questioni politiche, che come tali vanno affrontate. E vanno affrontate essenzialmente dagli uomini: in primis da coloro che fanno riferimento al centrosinistra e alla cultura democratica, e che si indignano".

 

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"Gli uomini non possono limitarsi, come fa Bersani, a dire: "noi le NOSTRE donne le rispettiamo, le mamme, le mogli etc": Le donne non ‘appartengono' agli uomini, non sono un complemento della loro rispettabilità. Più che per difendere la nostra ‘dignità', andremo in piazza per affermare la nostra libertà e continuare ad agire il conflitto di genere anche nei luoghi della sinistra. E se gli uomini decidono di partecipare alle iniziative, lo facciano prendendosi su di sé il carico di una storia antica, costruita sul rapporto sesso e dominio. Anche con la loro soggettiva, individuale complicità".

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