Ravenna: le fotografie di Francesco Neri e Luca Nostri indagano la città

Ravenna: le fotografie di Francesco Neri e Luca Nostri indagano la città

RAVENNA - Si chiama "Dove viviamo" ed è la prima tappa di un progetto pluriennale dell'associazione culturale faentina Osservatorio Fotografico. Giovedì 22 aprile alle 18.30 "Dove viviamo" prenderà vita, alla Galleria Ninapì di Ravenna (via Pascoli 31), con l'esposizione fotografica del faentino Francesco Neri (dal titolo "1:1") e di Luca Nostri ("La ruota della luna"). La serata proseguirà alle 22 al Mulino (via Cella 94, Madonna dell'Albero) con il duo di percussionisti Christian Wolfarth/Enrico Malatesta.

 

La mostra rimarrà aperta dal 23 aprile al 9 maggio 2010 nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20, o su appuntamento.

 

"Dove viviamo" è l'esito della prima tappa di un progetto pluriennale, ideato da Cesare Fabbri e Silvia Loddo e sviluppatosi nell'ambito delle politiche dell'amministrazione comunale rivolte alla valorizzazione e alla promozione dei giovani artisti, che prevede la realizzazione di campagne fotografiche sulla città di Ravenna e i suoi dintorni, finalizzate a documentare la quotidianità e le trasformazioni della città.

 

Il progetto rientra nell'attività di studio e ricerca proposta dall'associazione culturale Osservatorio Fotografico, laboratorio permanente di documentazione e diffusione della cultura fotografica nel territorio, e permette a giovani fotografi locali di produrre un lavoro e presentarlo con una mostra e un catalogo monografico.

 

Il tema scelto per la prima campagna fotografica è quello relativo agli spazi urbani dove si manifesta con maggiore evidenza l'emergenza dei nuovi luoghi di culto. I fotografi sono stati invitati a indagare due aree urbane specifiche, a partire ciascuno dalle proprie linee di ricerca: la zona artigianale e commerciale "Bassette" (futura ubicazione della moschea), che Francesco Neri ha raccontato attraverso i ritratti delle persone che quotidianamente ci lavorano, e l'area di accesso est al centro storico, dove (poco distante dalle due chiese dedicate al culto degli ortodossi) si trova il planetario, sul quale ha scelto di concentrarsi Luca Nostri, pensando a un possibile punto di vista alternativo per l'osservazione del cielo.

 

L'iniziativa si svolge grazie alla collaborazione del Comune di Ravenna - Assessorato alle Politiche Giovanili.

 

 

Per info: 340/2450210

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