Ravenna, le nuove proposte per la 'Bassona' della Forestale

Ravenna, le nuove proposte per la 'Bassona' della Forestale

RAVENNA - Tra le Riserve Naturali gestite dal Corpo Forestale dello Stato, il tratto di litorale compreso tra gli abitati di Lido di Dante e di Lido di Classe (RA) costituisce un comprensorio costiero di circa 230 ettari di notevole interesse e complessità, rappresentativo di habitat naturali residui quali spiagge, sistemi dunali, pinete litoranee, zone umide di foce fluviale.

 

Per le località turistiche di Lido di Dante e Lido di Classe (RA) una risorsa, una cartolina di presentazione unica per l'Alto Adriatico.

 

Un'occasione, un'opportunità che però, per essere pienamente utilizzata anche dal punto di vista del turismo, deve necessariamente equilibrarsi con le esigenze di salvaguardia e di tutela, proprio per la fragilità dell'area.

 

Da qui la necessità di regolamentare le modalità di fruizione, come proposto dall'Ufficio territoriale per la Biodiversità di Punta Marina del Corpo Forestale dello Stato.

 

"Regolamentare non significa solamente vietare ma, come pratica normale nella gestione delle aree protette, procedere con una "zonizzazione": per ogni ambiente, una funzione. Un po' come avviene in tutte le nostre case, o nei giardini. Spazi per stare all'ombra, spazi per riposare, per stare assieme. A nessuno verrebbe in mente di appendere un cartello di divieto nel proprio bagno con scritto: vietato cucinare! Gli obbiettivi sono tanti, tutti ambiziosi" dice il Corpo Forestale dello Stato in una nota.

 

"Certamente la salvaguardia ambientale e delle specie di avifauna localmente a rischio di estinzione: fratino, beccaccia di mare, fraticello, specie un tempo comuni, ora in pericolo proprio per la presenza incontrollata dell'uomo sulle spiagge durante il periodo sensibile della riproduzione. Ma importante è anche sensibilizzare al rispetto delle norme, incrementando la sensibilità ambientale sul territorio, anche coinvolgendo i portatori di interesse locali. Inizierà lo stesso Corpo Forestale dello Stato con una fase informativa, di sensibilizzazione e di educazione del pubblico, con punto informativo collocato direttamente in spiaggia".

 

"Visite guidate a cura dello stesso Corpo Forestale dello Stato, Ufficio territoriale per la Biodiversità di Punta Marina, domenica 6 - 13 e 20 giugno, alle ore 15, dal titolo "4 chiacchiere sulla biodiversità delle spiagge", per spiegare le motivazioni dell'iniziativa. Hanno aderito per ora all'iniziativa i volontari Scout dell'Agesci (Settore Emergenza e Protezione Civile), l'Associazione Zarlot, Legambiente, il Comitato cittadino di Lido di Classe che ha organizzato ben 8 escursioni serali in occasione della manifestazione Festival Naturae (tra luglio ed agosto). Proseguirà poi la collaborazione tra Corpo Forestale dello Stato e Circoscrizione del Mare, già attivata gli scorsi anni.

Previste anche gare podistiche, Romagna Trail ha promesso di organizzare una corsa lungo la battigia, con il guado della foce del Bevano, vedremo".

 

Un'area da vivere, quindi, ma con queste regole:

 

 

I) l'accesso - con l'eccezione delle attività di gestione, vigilanza e soccorso - è autorizzato in via prioritaria per ragioni di studio, scientifiche, per fini educativi, per escursioni naturalistiche, previo nulla osta dell'organismo di gestione e, quando possibile, con l'accompagnamento da parte del Personale del Corpo Forestale dello Stato e/o di guide autorizzate;

II) l'accesso è altresì consentito a visitatori privati, anche in mancanza di espressa autorizzazione, nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

a) i visitatori sono tenuti a percorrere la viabilità principale (sentieri indicativamente superiori ad 1,5 m di larghezza o comunque opportunamente segnalati);

b) è comunque vietato abbandonare i sentieri e gli attraversamenti opportunamente predisposti;

c) è vietata la sosta, il transito, l'attraversamento delle dune e degli scanni fatta eccezione per gli attraversamenti opportunamente segnalati;

d) è vietata la sosta sulle spiagge;

e) il transito sulla spiaggia è consentito solo entro i 4 metri dal battente dell'onda (battigia);

f) è fatto divieto di attracco a natanti di qualsiasi genere;

g) l'utilizzo turistico delle spiagge è consentito esclusivamente entro le aree individuate e segnalate dall'organismo di gestione.

 

Un'alternativa alle solite spiagge ben attrezzate. Il vero sogno sarebbe vivere la spiaggia della " Bassona", in estate come se fosse d'inverno, con il fascino di un'oasi naturale unica e speciale.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di freddy
    freddy

    Circa 20 anni fa ebbi la fortuna di conoscere il lido di Dante : ero rimasto affascinato dalla pineta,con i suoi profumi inconfondibili, dagli animali che ,all'alba correvano da un sentiero all'altro,dal mare che per quanto Adriatico si è sempre mantenuto pulito e dalla spiaggia,dove migliaia di persone giungevano per trascorrervi qualche giornata di tranquillità. Moltissimi turisti stranieri anch'essi affascinati dal luogo,ma soprattutto molti romagnoli. Ho sempre notato la civiltà di queste persone che alla fine della giornata portavano via sacchetti di rifiuti,ponendoli negli appositi contenitori,poi eliminati. Poi si è cominciato a costruire case,ampliare stabilimenti balneari, i campeggi sono divenuti villaggi che hanno sostituito tende ed inevitabilmente le cose sono cambiate,come accade ahimè ovunque. Si è anche amplificato un fenomeno un tempo quasi pateticamente goliardico,ovvero quello degli atti osceni che tuttavia avvenivano in maniera sporadica e con un certo senso di vergogna ; oggi è diverso perchè non si tratta più di fenomeni isolati bensi di una vasto numero di soggetti che abitualmente commettono veri e propri atti osceni con la pretesa di non essere,loro..molestati durante l'esercizio delle loro funzioni ! Signori ma questo è un problema di ordine pubblico: siamo in presenza di reati. Cosa significa vietare la spiaggia a coloro che da sempre e nel rispetto dell'educazione civile l'hanno sempre frequentata ? Inoltre colui o coloro che hanno pensato di destinare solo 700 metri alla balneazione conoscono qualche minimo principio di legge fisica,ovvero come è possdibile riempire due litri di acqua in una bottiglia da un litro?.Il risultato di domenica scorsa è stato a dir poco tragicomico con l'aggravante che a beneficiare sono stati proprio quei numerosi soggetti perversi che sguazzavano non più da un km all'altro ma da un metro all'altro gioiendo per tanta manna ...e credete non è un problema di costume si costume no: qui siamo nel campo di una perversione contro cui neanche il CP può fare molto. Come accade di sovente,anzi puntualmente in questo nostro sfortunato Paese le leggi o leggine o divieti vengono fatti im maniera contorta e confusa per poi dopo assistere puntualmente a un nulla di fatto.

  • Avatar anonimo di franztwo
    franztwo

    davvero difficile non pensare che dietro possa esserci qualcosa di altro L'unica spiaggia fruibile in liberta viene chiusa, sembra piu un regalo alla sofferente economia degli stabilimenti balneari una spiaggia libera dove sarebbe bastato perseguire chi abbandona rifiuti o chi si addentra nella pineta cosa potranno dire le migliaia di persone che da generazioni scelgono di andare in una spiggia che sia lontana dalla cementificazione presente ovunque nella ns costa chi non si puo pemettere un ombrellone e un lettino dovra rinunciare al mare oppure trovare spazio in quelle strette lingue di spiaggia libera tra un bagno e l'altro qui non si tratta piu di salvare, si tratta di derubare i cittadini di uno spazio di liberta 40 anni di spiaggia libera non hanno certo fatto tanti danni come tentatvi di cementificazione vicini dove era la forestale quando piano piano lido di classe è diventato una colata di cemento preda di movide e parcheggi E ora noi che non possiamo andare nei bagni a meno che non fare un mutuo dove possiamo andare per prendere un po di sole e respirare l'aria di mare? Io credo che sia un abuso impedire la sosta e che la mente che ha partorito questa stupenda idea non si renda conto che sta portando via un bene comune ai cittadini che per anni hanno rispettato quella spiaggia riportando indietro i propri rifiuti e d esercitando quel controllo che gli organi preposti non hanno fatto fin ora Si è scelta la strada di imporre un oasi che di fatto esiste gia da tempo , ma lo si fa punendo chi la frequenta da anni. Quando una gestione accurata avrebbe prodotto certamente il risultato atteso ma in modo piu soft Ma i cittadini fruitori della spiaggia sono stati interpellati per trovare soluzioni? E quali saranno le aree destinate dall'oragnismo di gestione? altro cemento e ombrelloni?magari facendo pagare una concessione sul demanio che quindi dovra essere ripagata con un costo per chi frequentera quei luoghi. Buon senso...... no, imposizione si

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