Ravenna, le reazioni ai referendum. Il sindaco: "Volontà di partecipazione"

Ravenna, le reazioni ai referendum. Il sindaco: "Volontà di partecipazione"

Ravenna, le reazioni ai referendum. Il sindaco: "Volontà di partecipazione"

RAVENNA - Pioggia di reazioni per la vittoria schiacciante dei sì, che, uniti al raggiungimento del quorum, fanno tramontare alcuni assi della politiche del governo Berlusconi, in particolare il ritorno all'energia nucleare. Si smantella anche il sistema di progressiva privatizzazione della gestione dell'acqua pubblica, mentre viene abrogato il legittimo impedimento, la legge che permette al premier e ai ministri di rimandare le udienze penali per gli impegni di governo.

 

Così  il sindaco Matteucci: "Ravenna è città del quorum. L'oltre 65 per cento dei votanti per i referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento è un risultato straordinario.  I ravennati hanno voluto in questo modo ribadire la loro voglia di contare e di esprimersi sugli importanti temi posti dai quesiti. Mai come in questa occasione era importante partecipare.  Ringrazio i miei concittadini per questa bella prova di democrazia: è un'ulteriore dimostrazione che a Ravenna città partigiana della Costituzione certi valori sono ancora profondamente radicati. La volontà di partecipazione dei ravennati che si è espressa a questo voto ai referendum è uno strumento prezioso per il governo della città".

 

A parlare per l'amministrazione di Ravenna è anche il vicesindaco Giannantonio Mingozzi: "Ancora una volta, dopo l'alta partecipazione alle amministrative di un mese fa, i ravennati hanno offerto una grande testimonianza di senso civico e di rispetto del proprio diritto per valorizzare gli strumenti di democrazia diretta, con un quorum che nel ravennate supera il 65% . Come nel '74 sul divorzio, anche questa volta l'indicazione dei referendum è etica e culturale ma, lo dico da vicesindaco e da repubblicano, denuncia anche un forte disagio della maggioranza degli italiani verso il governo guidato da Berlusconi e Bossi, che hanno invitato all'astensione e che quindi ne escono delegittimati e lontani dal Paese reale".

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