Ravenna, Lega : "Affermazioni arroganti di Matteucci"

Ravenna, Lega : "Affermazioni arroganti di Matteucci"

RAVENNA - "Ma con quale titolo Matteucci, al suo secondo mandato si rivolge alle forze di opposizione accomunandole in modo arrogante "ai furbetti dello sballo" e tirando in ballo i risultati elettorali? E questo sarebbe il Sindaco di tutti? Egli non fa che evidenziare la sua difficoltà su questo problema mentre avrebbe dovuto come richiesto personalmente nel mese di settembre 2010 dalla Lega Nord affrontare in modo strategico questo problema durante tutto il periodo invernale". La replica alle affermazione del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, arrivano da Paolo Guerra , consigliere comunale Lega Nord Romagna e vicepresidente del Consiglio Comunale

 

"Quale resp.le Attività Produttive della Lega Nord Romagna ero già intervenuto insieme al segretario, Vincenzo Papi, nel mese di settembre dell'anno scorso, raccomandando l'immediata apertura di un tavolo di lavoro concreto, senza le false ideologie del nostro Sindaco, che per cercare di tamponare le recenti situazioni, trova più semplice inveire contro le affermazioni politiche di Vandini, Ancisi e addirittura di Rosetti che unanimemente è riconosciuto come primo riferimento della Circoscrizione del Mare a prescindere dai numeri elettorali sbandierati in modo arrogante dal Sindaco".

 

"Caro Matteucci, anche la Lega Nord Romagna ha sostenuto le sue ordinanze in taluni momenti per il bene del nostro territorio circa la sicurezza e l'ordine per il mantenimento e lo sviluppo economico della nostra imprenditoria, ma quelli da lei assunti sono toni non tanto democratici. Se non riesce con credibilità ad aprire un tavolo di lavoro per le attività produttive e per lo sviluppo economico della nostra imprenditoria con i componenti del suo staff peraltro strapagati può anche provare ad invitare esponenti dell'esposizione che tanto non

comportano alcun costo e che a Ravenna fanno politica per passione ricavando sì e no i soldi per il rimborso della propria benzina. Vorrei ricordare un passaggio della posizione della Lega Nord Romagna e del gruppo di lavoro Attività Produttive che coordino personalmente da noi trasmessa ai giornali il 19 luglio 2010, invitando le Associazioni di categoria a

cogliere anche la disponibilità del nostro movimento ad approfondire le loro proposte per questo settore".

 

"La vera distorsione di quanto sta accadendo e i rischi ai quali sono esposti giovani e frequentatori dei nostri Lidi è dovuta da coloro che per anni hanno sostenuto e permesso un certo tipo di turismo ed oggi, dimenticando da dove siamo partiti, interviene attraverso a colpi d'ordinanza che poi le nostre forze dell'ordine faticano a far applicare. Le Amministrazioni di Centro Sinistra sono state sempre quelle. Dovevano pensarci prima. La Lega Nord chiede al

Sindaco, agli operatori economici ravennati, e a tutto il mondo politico che si occupa concretamente di attività produttive, di economia e dei nostri imprenditori romagnoli l'apertura di un tavolo di lavoro che cerchi di superare il concetto delle serate danzanti così concepite, ma che preveda di incentivare nuovamente quella cosa che è "la fruibilità delle spiagge sino a tarda sera". Il turismo che i nostri lidi possono acquistare (o riacquistare) è solo questo ma senza l'alcool e lo sballo che ancora oggi con le ordinanze pur condivisibili ma in realtà insufficienti e incontrollabili non sono servite del tutto. Marinara poteva essere un cambiamento ma abbiamo visto gli errori. Gli alberghi non sono in numero sufficiente, i negozi e gli esercizi pubblici ancora latitano. Cosa è possibile fare, anche verso sera, nelle nostre spiagge senza per questo ricorrere all'assunzione di alcool è il tema da mettere al centro dell'attenzione. Proponiamo un tavolo con le forze economiche e politiche, banche comprese, affinché siano concordate regole certe per chi decide di investire sul nostro territorio e che non cambino a seconda del Sindaco di turno messo dal Partito Democratico. Noi della Lega Nord Romagna crediamo che questo sia un atteggiamento concreto da parte del Sindaco che si definisce "di tutti" che le esternazioni delle opposizioni debbano essere maggiormente rispettate e non accomunate ai "furbetti dello sballo".

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