Ravenna, Legacoop rilancia la sfida della crescita, con un'attenzione specifica ai giovani

Ravenna, Legacoop rilancia la sfida della crescita, con un'attenzione specifica ai giovani

Ravenna, Legacoop rilancia la sfida della crescita, con un'attenzione specifica ai giovani

RAVENNA - Innovazione dinamica, sviluppo, lavoro (con un'attenzione specifica ai giovani), diritti, equità, territorio, sono le tematiche emerse nel corso della XVII^ Assemblea congressuale di Legacoop Ravenna, sottolineate con forza in tutti gli interventi, a cominciare da quello di Giovanni Monti, riconfermato presidente per i prossimi quattro anni. "Cooperare cambiare crescere" sono state le parole d'ordine di questo appuntamento.

 

> L'ASSEMBLEA DI LEGACOOP: LE FOTO (Rafotocronaca)

 

Legacoop Ravenna si è presentata al Congresso, che si è svolto nella mattinata di mercoledì 9 febbraio, con un bilancio positivo: il numero delle posizioni associative è salito a 171 mila con un incremento fra il 35% e il 40% negli ultimi dieci anni. Tra queste ci sono anche figure professionali nuove, frutto dell'impegno nella promozione di piccole e medie cooperative, come ha spiegato il presidente Monti, "quale possibile risposta al bisogno occupazionale di un territorio: l'autoimpresa".

 

Nel 2010, dopo gli anni più difficili (2008 e 2009) Legacoop ha registrato una lieve ripresa di fatturato e redditività "ma solo fra qualche anno si capiranno davvero i nuovi equilibri - ha spiegato Giovanni Monti - ed anche per questo è doveroso ripensare il sistema, anche quello cooperativo, mettersi in discussione, esplorare nuove modalità di fare impresa, e di fare cooperativa, anche in nuovi settori di attività: pensando al lavoro, ai giovani, alle Pmi associate in consorzi e cooperative".

 

La sintesi della 17^ Assemblea congressuale di Legacoop Ravenna può essere scandita da cinque priorità: infrastrutture (Strade, parte dell'E55, FS), porto, mobilità. "Il Porto di Ravenna, in sinergia con i porti dell'alto Adriatico, deve diventare uno dei centri logistici intermodali (acqua, ferro, gomma) di dimensione regionale e nazionale, in grado di agganciare, con le opportune relazioni politiche e imprenditoriali, i flussi per i nuovi mercati sia di beni sia di persone", dice una nota della Legacoop.

 

E ancora: "La qualificazione del welfare e dei servizi sociali, il rilancio del turismo, con la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e dei prodotti del territorio; la tutela della spiaggia sul piano dell'erosione, della qualità delle acque e degli imprenditori balneari che vi operano. La candidatura di Ravenna a capitale della cultura 2019 dell'UE è un'occasione da cogliere, l'ulteriore qualificazione del Sistema agroalimentare e del suo rapporto con la distribuzione e i consumatori, - la creazione, anche con misure contingenti e parziali d'investimento, di lavoro soprattutto per i giovani e per le piccole imprese, affrontando la precarietà del lavoro stesso".

 

Spiega Giovanni Monti: "Il mondo cooperativo sta governando la crisi in essere ma occorre cambiare per essere utili alla società, per crescere, per essere la cooperazione dell'offerta e anche della domanda, per interpretare i nuovi bisogni che emergono, per creare nuove attività, quindi lavoro e fare in modo che la connessione efficienza e solidarietà sia sempre più forte".

 

Proposto anche un nuovo patto occorre anche fra le "generazioni di cooperatori", per aprire un equilibrato processo di ricambio sia nella "filiera" sociale sia in quella della gestione delle associate a Legacoop: potrebbe essere creata una "scuola cooperativa", una "Legacoop University", nella dimensione regionale e nazionale, così come anche proposto dal documento di Legacoop Emilia Romagna. Al Congresso hanno portato un saluto l'arcivescovo di Ravenna e Cervia Giuseppe Verucchi e il presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bessi. Sono intervenuti il presidente della Provincia Francesco Giangrandi, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il direttore di Aster Emilia-Romagna Paolo Bonaretti. A questi sono seguiti gli interventi di Elena Zannoni (responsabile Legacoop Ravenna della cooperazione sociale e industriale) e di Massimo Matteucci, presidente Cmc Ravenna.

 

Ha concluso i lavori del Congresso il presidente regionale di Legacoop, Paolo Cattabiani e successivamente l'assemblea ha votato i nuovi organi dirigenti riconfermando presidente e vice presidente: rispettivamente Giovanni Monti e Lorenzo Cottignoli. È stata eletta, inoltre, la nuova direzione di Legacoop Ravenna composta da 90 rappresentanti, di cui 26 donne e 11 under 35, con un turnover di 20 membri.


Ravenna, Legacoop rilancia la sfida della crescita, con un'attenzione specifica ai giovani

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -