Ravenna: Liberazione, da Matteucci solidarietà a Ciampi

Ravenna: Liberazione, da Matteucci solidarietà a Ciampi

RAVENNA - Il sindaco Fabrizio Matteucci e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi esprimono la loro solidarietà al presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che con le proprie dimissioni dalla presidenza del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia ha voluto evidenziare la scarsa sensibilità che si riscontra sull'argomento da parte del governo e dei principali ministeri interessati.

 

"Carlo Azeglio Ciampi - affermano Matteucci e Mingozzi - proposto nella prima riunione del comitato ravennate per le celebrazioni dell'anniversario del 2011 come primo destinatario del premio ‘Ravenna città della Repubblica', rappresentava una speranza affinché l'intero Paese celebrasse degnamente il 150° anniversario dell'unità nazionale. Purtroppo dobbiamo considerare più attive alcune realtà locali, tra le quali Ravenna, rispetto ai massimi organi di governo del Paese, eccettuata la presidenza della Repubblica, che non manca occasione per sollecitare il coinvolgimento di studenti e istituzioni e di chi è chiamato non soltanto ad erogare risorse ma ad indirizzare le iniziative celebrative a sostegno di una corretta interpretazione storiografica del Risorgimento.

 

"Abbiamo apprezzato la volontà di Carlo Azeglio Ciampi e degli altri garanti che assieme a lui si sono dimessi, di promuovere una celebrazione che rispetti il Risorgimento inteso come movimento di popolo e di coscienze democratiche, e quei valori di democrazia, libertà e indipendenza che sono a fondamento non solo del Risorgimento ma anche della Costituzione della Repubblica italiana, resistendo ad una sorta di lettura revisionista".

 

"Ci auguriamo - concludono - che questo momento di impasse venga al più presto superato e Carlo Azeglio Ciampi possa tornare alla guida del comitato dei garanti, libero di lavorare nella direzione appena auspicata. A maggior ragione, vista la situazione, Ravenna intende proseguire con un programma di iniziative intenso, di alto valore storico e politico e di massima partecipazione popolare, perché dalla nostra città e dalla nostra provincia arrivi chiaro il messaggio che intendiamo restare fedeli ai valori del Risorgimento e della Repubblica, come la nostra storia ha sempre dimostrato".

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