Ravenna, litigio per colpa di un gatto: arrivano l'ambulanza e i carabinieri

Ravenna, litigio per colpa di un gatto: arrivano l'ambulanza e i carabinieri

I Carabinieri sul luogo del litigio (foto Argnani)

RAVENNA - Un litigio e una scazzottata tra vicini sono finiti con l'arrivo dei carabinieri e dell'ambulanza martedì verso le 11 in via Ancona, a Ravenna. Vecchie ruggini sono alla base del diverbio tra un pizzaiolo e un residente della zona. A quanto pare, a riscaldare gli animi, questa volta è stato il gatto del vicino, che per scendere in strada è saltato sul tendone della pizzeria sottostante. Uno dei due litiganti è stato caricato dall'ambulanza con escoriazioni molto lievi.

 

>LE IMMAGINI DEI RILIEVI, fotoservizio di Massimo Argnani

 

Sul posto i carabinieri che hanno moderato la lite e invitato gli interessati a sporgere querela se intenzionati a procedere per le vie legali. Tutto ha avuto inizio quando D.C. classe 1978 ha cominciato a sostenere che l'ombrellone di una pizzeria potesse costituire un'agevole via di fuga dalle finestre della propria abitazione per il suo gatto, ha avanzato le proprie rimostranze.

 

Probabilmente complice il caldo, la lite è divenuta subito molto accesa fintanto che D.C.. è rientrato in casa, si è munito di un coltello e ha deciso di "giustiziare" l'ombrellone, tagliandolo con foga. Il gesto ha scatenato le ire del gestore dell'esercizio pubblico A.M. classe 82 e del fratello, A.M. classe 1977 e ne è seguito un violento parapiglia, nel corso del quale, fortunatamente, il coltello prima utilizzato per tagliare l'ombrellone, è stato posato e lasciato a terra.

 

L'intervento dei militari ha evitato che la lite ulteriormente degenerasse, ma ciononostante tutti i contendenti sono dovuti ricorrere alle cure dei medici del Pronto Soccorso. I due fratelli ne avranno per pochi giorni (uno di loro ha ricevuto un pugno al volto) mentre paradossalmente il più grave è proprio il vicino che, evidentemente preso dalla foga, nel tagliare l'ombrellone si è procurato accidentalmente una ferita al mento e ne avrà per un paio di settimane.

 

Purtroppo per lui i guai non erano ancora finiti perché i militari hanno effettuato nei suoi confronti non solo il sequestro del coltello utilizzato nell'occasione, ma hanno anche trovato nella sua abitazione e sequestrato altri 3 coltelli, 2 katane (pur se non affilate), un tirapugni e una piccola balestra. Per lui è scattata quindi la denuncia per porto e detenzione abusiva di armi bianche.


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