RAVENNA - Lo sport come metafora di vita: l'assessore Idem incontra gli studenti

RAVENNA - Lo sport come metafora di vita: l'assessore Idem incontra gli studenti

RAVENNA - “Lo sport, metafora della vita” è il titolo di un incontro che si svolgerà dopodomani mattina, venerdì 2 marzo, all’istituto professionale Olivetti tra Sefi Idem, pluricampionessa di canoa e assessore allo Sport, e gli studenti di sei classi dell’istituto stesso.

L’idea di un confronto tra i ragazzi e Sefi Idem è venuta a Claudio Emiliani, docente di educazione fisica all’Olivetti, ed è stata accolta con entusiasmo dall’assessore.


“I ragazzi sono sempre meno interessati all’attività motoria – spiega Emiliani - e ho pensato che ascoltare la testimonianza diretta di un’atleta come Sefi Idem, che è riuscita a realizzarsi nello sport, nella famiglia e anche a mettersi a servizio della sua città, attraverso l’impegno politico, potrebbe far capire loro quanto c’è di bello e di positivo nella pratica sportiva, non solo a livello agonistico. Lo sport infatti esprime anche una forte valenza educativa e può far comprendere meglio tanti valori della vita, come ad esempio quello della partecipazione. Può essere inoltre una chiave per capire meglio se stessi, chi si è veramente e cosa si vuole”.


Per preparare gli studenti all’incontro Claudio Emiliani farà loro vedere una videocassetta sul doping. Tema sul quale l’assessore Idem avrà sicuramente molto da dire, dal momento che è stata recentemente nominata dal ministero della Salute componente della Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive: “Una nomina – dice Sefi Idem – della quale sono molto compiaciuta, perché riconosce e corona l’impegno che svolgo da anni in questo ambito e per l’importanza che riveste nella tutela dello sport”.

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Ma ai ragazzi Sefi Idem parlerà anche della sua esperienza di atleta, mamma, lavoratrice. “Cercherò – continua - di trasmettere loro, partendo dal racconto di come è nata e si è sviluppata la mia carriera, tutto l’entusiasmo che metto sempre in ogni cosa che faccio. Vorrei che capissero che praticare uno sport, non necessariamente a livello agonistico, permette di focalizzare un obiettivo, valutare come raggiungerlo e agire di conseguenza, abbattendo fin dove possibile i propri limiti. Naturalmente bisogna mettere in conto anche le sconfitte, che naturalmente bruciano, ma che sono anche un’ottima opportunità per fare meglio la volta dopo. Inoltre lo sport è condivisione, socializzazione, consapevolezza che il traguardo va ricercato con il massimo impegno possibile ma non deve essere raggiunto ad ogni costo. In questo senso sono molto spesso i giovani a dare delle lezioni agli adulti, come è successo recentemente a Faenza, dove un adolescente, durante una partita di calcio del campionato “giovanissimi”, ha fatto presente, all’arbitro che aveva concesso un rigore alla sua squadra, di non aver subito alcun fallo. Sono sicura che in termini di correttezza e fair play, nello sport e nella vita, i ragazzi abbiano molto da insegnare agli adulti. E questo mi rende ancora più contenta di partecipare all’incontro in programma per venerdì prossimo all’istituto Olivetti e di parlare con gli studenti che vi prenderanno parte”.


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