Ravenna, lotta all'evasione fiscale. Il sindaco: "Sta dando buoni frutti"

Ravenna, lotta all'evasione fiscale. Il sindaco: "Sta dando buoni frutti"

Ravenna, lotta all'evasione fiscale. Il sindaco: "Sta dando buoni frutti"

RAVENNA - "La lotta all'evasione fiscale che abbiamo messo in campo sta  dando buoni frutti. Come ci eravamo impegnati negli scorsi mesi - rende noto il Sindaco Fabrizio Matteucci - sono 392 le segnalazioni qualificate inoltrate dal  Comune  all'Agenzia delle Entrate".  Dopo avere aderito al protocollo d'intesa nel 2010 il Comune ha elaborato uno specifico progetto  dedicato alla lotta all'evasione e nominato un gruppo di lavoro trasversale composto da personale appartenente a diversi servizi dell'ente.

 

L'attività del gruppo di lavoro si è svolta in vari ambiti. Sono stati effettuati controlli sulla congruenza delle dichiarazioni Isee presentate per la fruizione di servizi a tariffe agevolate o per ottenere contributi economici sulla base in particolare delle informazioni trasmesse all'Istituzione Istruzione e Infanzia;  sono stati presi in esame eventi di natura commerciale che hanno determinato una grossa affluenza di pubblico ed è stato fatto il confronto con gli introiti dichiarati dai promotori per verificare eventuali incongruenze;  sono stati fatti accertamenti  su  veicoli di grossa cilindrata che fanno presupporre un'elevata capacità di reddito e quindi anche contributiva,  e sono stati messi in atto controlli sulle attività commerciali che esercitano attività diversa  da quella per cui sono state autorizzate. Infine i  dati presenti nelle banche dati Siatel (Sistema interscambio anagrafe tributaria enti locali) sono stati incrociati con quelli delle banche dati di Ravenna Entrate Spa o dell'Agenzia del Territorio.

 

Questa attività è stata svolta in collaborazione con Ravenna Entrate che ha effettuato un'attività di comparazione delle banche dati Ici, catasto e dichiarazione dei redditi, allo scopo di fare emergere l'omessa o incompleta dichiarazione delle detenzione di immobili nelle denunce dei redditi.

 

La grandissima parte  delle  392 segnalazioni è relativa  a  proprietà edilizie e patrimonio immobiliare non indicati nelle denunce dei redditi (312 segnalazioni).

 

Le altre riguardano: beni con capacità contributiva (18), segnalazioni per svolgimento di attività diversa per quanto riguarda il commercio e le professioni (42), 1 segnalazione di ricavo incoerente rispetto a quello dichiarato,  9 segnalazioni per svolgimento di attività in assenza di partita Iva, 1 segnalazione per abuso edilizio, 1 segnalazione per opere di lottizzazione in funzione strumentale alla cessione di terreni e 8 segnalazioni relative a proprietà edilizie in assenza di contratti registrati.

 

"La lotta all'evasione fiscale è una priorità -  conferma Matteucci . -  Tutti devono pagare le tasse a seconda del proprio reddito: è una questione di equità e di rispetto delle regole. Per colpa della crisi ci sono famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e molte aziende sono in  difficoltà. Massimo sostegno nei confronti di chi ha realmente bisogno, ma non possiamo permettere che con la scusa della crisi ci siano i soliti furbetti che cercano di eludere il fisco. Il nostro impegno contro la lotta all'evasione continuerà".

 

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