Ravenna, luglio sorride al turismo: oltre 270mila arrivi

Ravenna, luglio sorride al turismo: oltre 270mila arrivi

Ravenna, luglio sorride al turismo: oltre 270mila arrivi

RAVENNA - Il mese di luglio conferma, e anzi rafforza, il trend emerso già col dato di giugno e in generale col riscontro del primo semestre, ovvero che nonostante la crisi economica, le mete turistiche del ravennate mantengono una forte attrattività sul mercato come confermato dall'andamento positivo degli arrivi di luglio. Oltre 270mila arrivi, con una crescita percentuale, su base mensile, pari al 5,16%. Altra conferma che arriva dal dato di luglio è la robustezza delle destinazioni nei periodi di alta stagione.

 

Il mese di luglio ha fatto registrare ben 1.820.630 presenze superando di oltre 9.000 presenze anche il dato record del luglio 2009. Dunque il riscontro, su base mensile, risulta incoraggiante sia per arrivi che per presenze e conferma, in una fase socio-economica obiettivamente difficile, la solidità delle nostre destinazioni in particolare nel cuore del periodo estivo.

 

"I dati relativi agli arrivi e alle presenze del mese di luglio - precisa Libero Asioli, assessore provinciale al turismo - sono certamente molto positivi. Comunque, la crisi economica continua ad incidere sui bilanci delle famiglie e di conseguenza sulle scelte relative alle ferie. In particolare sulla loro durata come numero di giornate. Per questo mese gli arrivi in più rispetto al 2009 sono stati ben 13254 pari al 5,4%, che non hanno prodotto un corrispondente aumento delle presenze, risultate comunque superiori a quelle del luglio2009. I dati di luglio non riescono a portare il segno "più" al bilancio complessivo provinciale dei primi sette mesi. Certamente anche l'andamento climatico di maggio e giugno, ha fortemente penalizzato la nostra offerta turistica. Solo un mese di agosto straordinario potrà portare la situazione, a livello di dati (presenze e arrivi), abbastanza vicini a quelli della passata stagione. Stiamo ragionando di numeri, che comunque vanno meglio valutati e approfonditi anche per riuscire a trarre valutazioni che meglio ci aiutino a programmare il futuro e che, comunque, da soli non sono sufficienti a dare un quadro economico esaustivo del comparto turistico del nostro territorio".

 

Grazie all' andamento del mese di luglio migliora  il dato aggregato sul periodo complessivo gennaio-luglio, che pure resta inferiore rispetto all' anno record 2009. In effetti il protrarsi della crisi economica e la cattiva stagione in periodo primaverile hanno indotto i turisti ad un accorciamento della vacanza con conseguente riduzione delle presenze. Nel 2010 assistiamo, a differenza del 2009, ad una flessione calo, seppure sostanzialmente contenuta, degli arrivi ,con un calo del 4,95% (gli arrivi totali stati 41.000 in meno rispetto ai primi 7 mesi del 2009) e a un calo delle presenze pari al 5,28% (220.000 in meno rispetto allo stesso periodo del 2009). E' altresì importante rilevare di nuovo come le condizioni meteorologiche abbiano a loro volta influenzato i dati. A fronte dei mesi di maggio e giugno davvero incerti, il riscontro presenze ha registrato un calo significativo, mentre il caldo e il sole registrati in luglio hanno dato l'immediato esito positivo di un superamento dei numeri record del 2009.

 

I numeri assoluti provinciali restano importanti: luglio, come accennato, registra ben oltre 1.800.000 presenze e complessivamente le presenze in questi primi 7 mesi del 2010 sfiorano i 4 milioni (3.958.119). Importante anche la cifra degli arrivi (che nel periodo gennaio-luglio sono stati 788.782).

 

Nel complesso si conferma il peso decisivo del turismo costiero, la confermata crescita  delle città d' arte di Ravenna e Faenza e la ripresa significativa, seppur con numeri assoluti contenuti, della Bassa Romagna. Abbastanza positivi anche se più altalenanti i dati della collina.

 

Analisi delle 4 destinazioni suddivise per territorio

Analizzando in dettaglio il dato gennaio-luglio delle 4 maggiori destinazioni del nostro territorio suddivise per località, si rimarca quanto espresso all'inizio di questa disamina dei dati e cioè il buon dato mensile di luglio, a fronte di una leggera flessione in arrivi e presenze su base annua.

 

Il dato complessivo del comune di Ravenna riconferma il trend sin qui emerso nel 2010, con una certa diversità fra il comparto legato alla costa e quello della città d'arte. In effetti, seppur con numeri assoluti fisiologicamente inferiori a quelli del comparto balneare, Ravenna città d'arte prosegue l'eccellente trend del 2009 e, nei primi 7 mesi del 2010, registra una ulteriore crescita sia negli arrivi che nelle presenze. I lidi ravennati registrano nel periodo un calo di circa 180.000 presenze. Nel dettaglio il comparto Ravenna Mare conferma comunque numeri assoluti di tutto rispetto con 1.292.283 presenze nel periodo di cui ben 628.225 nel solo mese di luglio, a riprova della attrattività delle nostre destinazioni costiere nel momento in cui la stagione balneare entra nel vivo. Ravenna, Città d'Arte invece, conferma il suo andamento positivo con una lieve ma costante tendenza alla crescita. Nei primi 7 mesi del 2010 le presenze sono state 265.538 con un leggero incremento in termini percentuali (+0,28%) ma significativo se si considerano la grande continuità del riscontro di questa destinazione ed il difficile quadro congiunturale.

 

Il comune di Cervia ha vissuto un mese di luglio da record superando, sia negli arrivi che nelle presenze, il dato di luglio 2009. Le presenze sono state 1.097.839 (oltre 40.000 in più rispetto a luglio 2009 con una crescita del 3,80%) mentre gli arrivi si assestano a quota 145.527 (quasi 8.000 in più rispetto al luglio 2009, pari al +5,75%). Il "fattore meteorologico" risulta evidente proprio nei lidi cervesi laddove, a fronte di un difficile (e spesso piovoso) primo semestre 2010, fa da contraltare questo buon dato riscontrato con condizioni meteo favorevoli a Luglio. Il dato di luglio riesce infatti in parte a compensare quello generale dei primi 7 mesi che rimane per ora solo inferiore al dato record 2009. In effetti, sul periodo, gli arrivi totali sono stati 399.161 (-4,79%) mentre le presenze complessive ammontano a 2.211.399 (-2,34%). Il comune di Cervia si conferma trainante per il turismo ravennate, raccogliendo da solo, su base provinciale, il 58,4% delle presenze del mese di luglio e il 54,2% delle presenze dei primi 7 mesi dell'anno. In ogni caso il comparto mare aggregato rappresenta comunque il 94,9% delle presenze del mese di luglio e l'89,5% delle presenze complessive della nostra provincia nel 2010.

Volgendo l'analisi verso l'entroterra, si nota la sostanziale tenuta del comparto collinare che già da maggio ha intrapreso un trend incoraggiante. In dettaglio: Riolo Terme dopo i positivi riscontri di maggio e soprattutto di giugno, registra una lieve frenata nel mese di luglio ma che non intacca il dato complessivo di leggera crescita del 2010 (totale 30.254 presenze, pari al +0,26%). Bene anche Casola Valsenio che, seppur con numeri assoluti contenuti, registra comunque una crescita nel numero delle presenze che sono state in tutto 2.099 di cui oltre il 25% concentrate nel solo mese di luglio. Meno brillante il dato di Brisighella che, pur tenendo nei mesi estivi, risente comunque della flessione di presenze registrato nei primi 5 mesi dell'anno e si attesta a 15.254 presenze (circa 2.000 in meno rispetto ai primi 7 mesi del 2009).

 

Faenza invece, riafferma la propria dimensione di città d'arte ormai solida e, con 71.450 presenze nel periodo gennaio-luglio 2010, accresce ulteriormente le presenze (+1,58%). Ormai da almeno 4 anni, Faenza vede crescere con costanza le presenze e si è posizionata come seconda città d'arte della nostra provincia, oltre che come traino della Società d'Area Terre di Faenza di cui raccoglie circa il 60% delle presenze complessive.

 

Infine, analizzando il dato dei comuni della Bassa Romagna, si nota un'importante e positiva controtendenza rispetto al 2009. Questa destinazione aveva infatti sofferto più di altre la crisi economica e il netto calo del cosiddetto turismo d'affari nel corso del 2009 ma, a fronte di una ripresa di questo specifico segmento turistico (come già preannunciato a fine 2009 dalla WTO - World Trade Organization), si registra una crescita significativa in termini percentuali, seppur con numeri assoluti ancora contenuti, dell'intero comparto della Bassa Romagna e di Russi. In effetti questa tipologia turistica risente molto meno della variabile meteorologica che ha penalizzato altre destinazioni e il risultato è stato una crescita nelle presenze (per un totale di 67.173) e negli arrivi che sono stati oltre 18.000. Nello specifico, il dato è stato trainato proprio dai comuni turistici dell'area e in particolare da Lugo che ha visto numeri quasi raddoppiati rispetto ai primi 7 mesi del 2009 passando da 5.475 presenze, alle attuali 10.032.

 

Analisi del mercato turistico

Esaminando da ultimo il trend del mercato, sia per quanto riguarda la tipologia di alloggio scelto, sia per quanto riguarda i flussi interni ed esteri, si nota un a sostanziale stabilità nel turismo straniero e la conferma che il 65% delle presenze concentrate nel comparto alberghiero ed il restante 35% nel mercato extra - alberghiero.

 

In dettaglio: il comparto alberghiero risulta in lieve calo di presenze in tutte le sue tipologie ma con la ormai consueta vitalità degli alberghi a 4 stelle che crescono di circa il 2%. Prosegue come da trend ormai consolidato il calo delle strutture di fascia economica mentre tengono i 5 stelle.. Il settore extra - alberghiero vede una certa difficoltà dei campeggi (-16,43%) che si confermano comunque trainanti per il comparto con le loro 736.485 presenze. Si consolida la ripresa di case per ferie, alloggi ad uso turistico ed ostelli oltre alla tenuta dei Bed & Breakfast.

 

La composizione del mercato interno nel periodo gennaio-luglio 2010 conferma Emilia-Romagna e Lombardia come bacini principali che insieme raccolgono oltre il 60% del mercato interno. L'Emilia-Romagna, seppur in decremento, rappresenta comunque il 28,74% degli arrivi e il 35,21% delle presenze che sono state 1.128.198 (-9,64% rispetto al gennaio-luglio 2009). La Lombardia costituisce il 24,23% degli arrivi e il 26,03% delle presenze interne, per un totale di 833.958 (-3,47% rispetto ai primi 7 mesi del 2009). Con molti bacini interni che registrano un lieve calo, vanno in positiva controtendenza Friuli Venezia Giulia, Liguria, Basilicata, Calabria e soprattutto il Veneto che segna oltre 200.000 presenze con una crescita intorno al 4%.

 

I flussi turistici esteri, in questi primi 7 mesi del 2010, hanno coperto circa il 19% del mercato complessivo della nostra provincia. Anche il dato estero, come il dato del mercato interno, risulta lievemente negativo sul periodo dei 7 mesi rispetto al 2009, ma con alcuni elementi di diversità. Intanto i mercati "storici" come quello di lingua tedesca e in generale quelli centro-nord europei, pur in calo, registrano comunque una sostanziale tenuta; inoltre il mercato estero continua ad avvalersi di flussi in costante e continua crescita dall'Europa dell'est. Anche il dato gennaio-luglio conferma l'incremento di questo mercato che totalizza 204.059 presenze con una crescita del 5,53%.

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