Ravenna, maltrattamento di animali. Al via il processo a Giorgio Guberti

Ravenna, maltrattamento di animali. Al via il processo a Giorgio Guberti

Ravenna, maltrattamento di animali. Al via il processo a Giorgio Guberti

RAVENNA - Al via il processo nei confronti dell'allevatore ravennate Giorgio Guberti, accusato di maltrattamento e abbandono per centinaia di animali e di smaltimento illecito di liquami. Il giudice Isabella Cavallari ha ammesso tutte le associazioni che si sono costituite parte civile nel processo. Tra queste anche l'Associazione Occhio Verde, di cui la difesa ne aveva chiesto l'esclusione. Il processo è stato aggiornato al prossimo 23 novembre.

 

Nell'occasione saranno ascoltati sette testimoni del pm Daniele Barberini. Il processo segue il sequestro, a fine 2008, di due allevamenti di cani a Osteria e Campiano di Ravenna, compiuto dal Nirda del Corpo Forestale dello Stato. Complessivamente furono 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi: 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria.

 

Secondo l'accusa, negli allevamenti sequestrati, gli animai erano costretti a lottare per il cibo. In molti casi non c'era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti.  Sempre secondo l'accusa l'obiettivo era quello di dar luogo ad una selezione naturale all'interno degli allevamenti.

 

In una nota l'Associazione Occhio Verde, che testimonierà il prossimo 23 novembre, ha evidenziato che la difesa dell'imputato ne aveva richiesto l'esclusione citandone lo statuto come "troppo vago per le tematiche trattate". L'associazione ha evidenziato come il pm Barberini, abbia deciso di chiamarla in causa "poiché nello statuto oltre alla difesa dei diritti animali e del cittadino, si occupa anche dello smaltimento dei rifiuti".

 

"Il nostro Occhio è per gli animali, per l'ambiente, per i cittadini, e per il rispetto delle leggi", continua l'Asssociazione, che respinge l'etichetta di  "animalista" o "ambientalista" "perché l'ambiente e la salute riguardano tutti noi". In vista della prossima udienza, l'Associazione ha evidenziato come i suoi testimoni "sono pronti, forse lo sono da molto tempo perché l'allevamento era sotto gli occhi dei cittadini da moltissimo tempo".

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