Ravenna, manca ancora la denuncia del Comune sul buco del Consorzio

Ravenna, manca ancora la denuncia del Comune sul buco del Consorzio

Ravenna, manca ancora la denuncia del Comune sul buco del Consorzio

RAVENNA - Serve una denuncia formale, ai magistrati della Procura della Corte dei conti dell'Emilia-Romagna, per cominciare a muoversi sulla vicenda del 'buco' del Consorzio servizi sociali di Ravenna. Il procuratore regionale Ignazio Del Castillo ha incontrato il sindaco Fabrizio Matteucci, che la settimana scorsa aveva preannunciato l'intenzione di presentarsi alla Procura contabile per informare i magistrati della vicenda. Il colloquio tra Matteucci e Del Castillo, pero', non puo' sostituire la denuncia formale.

 

Matteucci e' stato dunque invitato a presentarla al piu' presto. Poi, sulla base della denuncia, i pm contabili potranno muoversi, prima di tutto acquisendo documenti: solo esaminando la documentazione, infatti, sara' possibile farsi un'idea chiara di cosa sia accaduto. Che la vicenda del Consorzio dei servizi sociali sia di interesse della Procura contabile e' stato chiaro fin  dall'inizio.

 

Si tratta, infatti, di un buco nel bilancio di una societa' partecipata da diversi soci pubblici (tra cui i Comuni di Ravenna, Russi, Cervia e l'Ausl), con un sospetto di un danno erariale. Nel palazzo della Procura, in piazza VIII Agosto a Bologna, negli ultimi 10 giorni hanno letto con attenzione le notizie di stampa, tenendo gli occhi puntati sulla vicenda. Ora, dopo la visita di Matteucci, in Procura aspettano che arrivi anche la denuncia dell'accaduto da parte del Comune.

 

Intanto arriva la dichiarazione di Matteucci: "Terro' in gran conto il suggerimento della procura della Corte dei conti. E lo faro' non appena concluso un rapido esame delle carte". Solo in questo modo, infatti, la Procura contabile potra' aprire un fascicolo sul disciolto Ente ravennate.  Matteucci ribadisce di avere gia' ipotizzato "la violazione di un articolo del codice penale, quello sul falso ideologico". Ora, dunque, via all'esame delle carte: "Un esame senza sconti- avverte- e senza  '6 politici' per nessuno". Inoltre, fa sapere Matteucci, "nel momento in cui ravviso un reato, non escludo di presentare denuncia anche alla procura della Repubblica, oltre che alla Corte dei Conti". (Dire)

 

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