RAVENNA - Martedì inaugurano gli Archivi del Novecento

RAVENNA - Martedì inaugurano gli Archivi del Novecento

RAVENNA - Martedì 20 marzo alle 18, il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, il presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Decimo Triossi, e il presidente della Fondazione Casa di Oriani, Ennio Dirani, inaugurano la sede degli Archivi del Novecento, in via di Roma 167 a Ravenna.


Gli Archivi del Novecento sono un nuovo servizio attivato dalla Provincia, in collaborazione con la Fondazione Ente Casa di Oriani e l’ Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, che hanno conferito nella sede ristrutturata di Via Roma 167 tutti i rispettivi fondi archivistici acquisiti in questi anni, promuovendo così “una politica comune degli archivi e della storia fatta con le carte” in grado di ricevere ulteriori versamenti.


Fin dall’inaugurazione saranno presentati al pubblico sia gli archivi cartacei ora accessibili, ma anche interessanti data-base relativi ai materiali fotografici ed ai documenti sonori, registrati alcuni decenni or sono ed oggi digitalizzati e facilmente consultabili.


In via sperimentale per l’anno 2007 il nuovo servizio sarà aperto al pubblico nell’intera giornata di martedì e giovedì, oltre alla mattinata del sabato (tel. 0544/216303).


Gli studi sulla storia della Romagna e, in particolare, della provincia di Ravenna e delle sue comunità, grandi e piccole, indicano che le nostre terre sono un “laboratorio” privilegiato per l’esame del processo di politicizzazione e modernizzazione nell’Italia postunitaria e repubblicana. Associazioni, imprese, partiti, privati hanno generalmente lasciato in tutto il Paese, non solo in Romagna, una mole imponente di materiali documentari.


Nella nostra provincia la documentazione superstite è ancora straordinariamente abbondante e preziosa. Molti fondi archivistici sono andati perduti (si pensi a quelli di cooperative, aziende, personalità nel campo economico e politico, partiti) ma molti sono ancora conservati e offrono testimonianze fondamentali della memoria collettiva e dell’identità regionale. Testimonianze che è indispensabile conservare, tramandare, valorizzare.

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“È questo il compito che la Provincia, la Fondazione Casa di Oriani e l’Istituto Storico della Resistenza hanno assunto nel costituire il centro Archivi del Novecento. La concentrazione dei fondi archivistici dei due Istituti culturali nella sede concessa dalla Provincia – commenta il presidente Giangrandi - potrà evitare duplicazioni di iniziative e di risorse, promuovere l’acquisizione di nuove raccolte, valorizzare nei modi più opportuni i diversi patrimoni documentari, permettere un trattamento omogeneo ed integrato dei fondi, garantendo agli studiosi le opportunità più favorevoli per la ricerca. Insomma, quello che sta nascendo non si propone di essere soltanto un laboratorio di ricerca, ma un centro culturale vivo, promotore di manifestazioni e valorizzatore di energie”.



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