Ravenna, Matteucci agli industriali: "Lavoriamo per snellire la burocrazia"

Ravenna, Matteucci agli industriali: "Lavoriamo per snellire la burocrazia"

RAVENNA - "L'assemblea degli industriali è un momento importante di confronto e di analisi sull'economia del nostro territorio. Il trend dei dati relativi alle imprese ed agli addetti nel 2009, l'anno orribile  della crisi,  ci dimostrano che il territorio provinciale e ancora di più quello comunale hanno saputo assorbire meglio di altri gli effetti negativi. La plurisettorialità del nostro sistema produttivo ci ha aiutato a contenere i danni. Ma questa è l'unica nota positiva: la crisi ha colpito pesantemente anche Ravenna". 

 

Lo ha detto Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, intervenuto all'assemblea di Confindustria.

 

"Conoscete meglio di me - continua il sindaco - i dati della produzione industriale, dei fatturati e del portafoglio ordini. Nel dicembre 2009 le ore autorizzate di  cassa integrazione guadagni ordinaria sono state  133.000,  il quadruplo del dicembre del 2008. A novembre c'erano 7.700 lavoratori interessati dalla mobilità.  Si intravedono timidi segnali di ripresa. Ma l'uscita dal tunnel non è vicina.  Vicende come quelle della Nuova Pansac, di Vinyls e da ultimo, della  Borregaard rischiano di impoverire il nostro tessuto industriale ed in particolare il settore della chimica".

 

"Ravenna tiene alla chimica ed al rilancio di questo settore - dichiara Matteucci - che consideriamo strategico per la nostra economia e per l'industria italiana. Non è rinviabile un piano nazionale della chimica.  All' inaugurazione della mostra sul cane a 6 zampe  il dottor  Maugeri, nuovo responsabile del settore gomma,  ha detto che "l'ENI ha un rapporto idilliaco con Ravenna". Mi sembra una buona cosa. In questo quadro così difficile  l'impegno del Comune si muove su due fronti: il sostegno alle famiglie e alle imprese per fronteggiare la crisi e gli interventi per promuovere lo sviluppo. Prima o poi la crisi passerà e noi dovremo essere pronti a riprendere di buona lena il nostro cammino".

 

"Insieme alle altre istituzioni, alle  associazioni economiche e alle organizzazioni sociali, abbiamo sottoscritto il  nuovo Patto per la qualità dello sviluppo e ci siamo  impegnati  in azione concrete. Abbiamo sottoscritto con i sindacati un accordo che prevede, anche nel 2010, un intervento straordinario per sostenere i redditi delle famiglie dei lavoratori disoccupati e per dare incentivi all'occupazione,  attraverso l'istituzione di due fondi specifici di 400.000 euro l'uno. Il primo per sostenere chi ha perso il lavoro. Il secondo rivolto alle imprese che assumeranno per almeno 12 mesi, prevedendo un bonus di 4.000 euro a favore delle aziende".

 

"Abbiamo rafforzato il nostro contributo a favore dei  consorzi  fidi -  fa notare il primo cittadino - ci siamo impegnati a rendere cantierabili nel più breve tempo possibile i lavori di manutenzione delle strade. Abbiamo raccolto le sollecitazioni per una macchina della Pubblica Amministrazione più moderna ed efficiente, più attenta alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Istituiremo lo sportello unico e ho dato mandato agli uffici comunali di prendere in esame le dieci pratiche più utilizzate per dimezzare i tempi. Non c'è bisogno di  cambiare l'articolo 41 della Costituzione. L'articolo 41 si apre con le parole "l'iniziativa privata è libera": più chiaro di così!  Non si può certo considerarlo  un ostacolo ad operazioni di semplificazione e di liberalizzazione. Le leggi si possono cambiare.  Ma non si stravolgono i principi sui quali si basa la nostra Costituzione che è nata per garantire a tutti gli stessi diritti".

 

"La conferenza economica provinciale che faremo in autunno sarà sicuramente un'occasione importante. Il documento di  Confindustria  Ravenna è una buona base per la discussione. Condivido i temi indicati.  Il rafforzamento della  rete infrastrutturale per la mobilità di merci e di persone e  delle infrastrutture immateriali per creare le condizioni per un più diffuso utilizzo della banda larga da parte dei cittadini e delle imprese.  Il sostegno alla  presenza della chimica. 

La centralità del porto. Il miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione".

 

"Ravenna città dell'energia. Fare decollare  progetti strettamente legati alla nostra identità come la riqualificazione della Darsena di città e la cittadella della nautica.  Fare crescere il turismo e scommettere sulla  candidatura di Ravenna Capitale europea della cultura. Sviluppare un'interazione costante tra il sistema della formazione e le imprese contando sulla presenza a Ravenna del  polo universitario e del polo tecnologico. Conoscenza, cultura tecnica e sapere scientifico sono i capisaldi di uno sviluppo di qualità. Tagliare le risorse alla scuola significa  tagliare sul futuro del nostro Paese. Dovremo fare con le risorse che avremo - conclude l'intervento Matteucci - ma cercheremo di essere una sponda salda per uno sviluppo diffuso e duraturo".

  

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