Ravenna, Matteucci corregge: "Sono orgoglioso dei dipendenti comunali"

Ravenna, Matteucci corregge: "Sono orgoglioso dei dipendenti comunali"

Ravenna, Matteucci corregge: "Sono orgoglioso dei dipendenti comunali"

RAVENNA - "Io sono il capitano di una squadra (oltre 1.000 dipendenti, dirigenti, quadri e collaboratori) di cui sono orgoglioso. Una squadra nella quale la grande maggioranza dei lavoratori 'gioca' il proprio ruolo con impegno, responsabilita' e competenza". Con queste parole, il sindaco di  Ravenna, Fabrizio Matteucci, attraverso una lettera aperta "ai lavoratori e alle lavoratrici del Comune", cerca di ricucire i rapporti con i suoi dipendenti, che si sono detti "umiliati" dalle dichiarazioni del primo cittadino sulla presenza a Palazzo di "gente che non lavora".

 

Nella lettera ai dipendenti, Matteucci lo conferma: il fatto che la maggior parte della "squadra" lavori bene, "non toglie nulla al fatto che c'e' anche chi lavora poco e male", afferma.  Nelle dichiarazioni che hanno fatto infuriare dipendenti e sindacati nei giorni scorsi, il sindaco affermava anche di non poter intervenire ("se potessi li manderei a casa", aveva detto).

 

Oggi cerca di spiegarsi meglio: "Ci sono comportamenti poco responsabili di chi se ne approfitta del fatto che l'amministrazione ha pochi strumenti per premiare chi fa bene e disincentivare chi fa male", scrive e ammette che "e' assolutamente vero che quest'ultimo e' un problema mio". Gli

stessi dipendenti gli avevano ricordato che e' lui a nominare i dirigenti, che a loro volta sono responsabili dei lavoratori.

 

Ma il sindaco ricorda un episodio in cui applicare gli strumenti a sua disposizione per correggere il

funzionamento della macchina comunale gli e' costato la querela da parte dell'ex comandante della Pm, Bartolomeo Schioppa. In ogni caso, prosegue Matteucci rivolgendosi ai dipendenti, "raccolgo l'invito che molti mi hanno rivolto. Agiro' con piu' determinazione con gli strumenti che ho a disposizione. Premiare di piu' il merito aumentera' la credibilita' che meritiamo da parte dei cittadini". (Dire)

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    Vorrei ben vedere che il sindaco non fosse orgoglioso dei suoi dipendenti. Altrimenti i voti poi dove andiamo a pescarli??? Il bello è che di fronte a qualche scomoda e magari parziale verità c'è chi si offende e scatena "i guardiani della rivoluzione". Mi chiedo, ma per quanto tempo ancora si potrà lavorare la metà per guadagnare quasi il doppio (ovviamente rispetto a chi lavora nel settore privato) ed in più voler difendere questo privilegio assurdo, quasi che esso fosse una concessione divina. Qualcuno di lor signori si rende conto che ci sono migliaia e migliaia di validissimi diplomati e laureati che nel privato, se e quando gli va bene, sono occupati per 9-10 ore al giorno in lavori anche di alta responsabilità per stipendi che sono pari alla metà di quelli di tantissimi pubblici dipendenti? E vogliamo fare pure gli offesi?? Mah

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