Ravenna, Matteucci: "Crisi, serve una terapia d'urto"

Ravenna, Matteucci: "Crisi, serve una terapia d'urto"

RAVENNA - Martedì prossimo, 1 dicembre, la Giunta comunale approverà il piano straordinario contro la crisi economica. Chi dice che la crisi è ormai è alle spalle vive in un altro mondo. Serve una terapia d'urto. Per contrastare gli effetti che la crisi continuerà ad avere ancora per diversi mesi sull'economia del nostro territorio e sulle famiglie. Per essere pronti, quando la crisi finirà, a riprendere il cammino della crescita.

 

Uno degli elementi fondamentali di questa "terapia d'urto" è certamente quello di procedere rapidamente alla radicale semplificazione burocratica nell'interesse dell'impresa, con un approccio unitario ed un forte coordinamento dei vari enti pubblici coinvolti nel rilascio del permessi e negli adempimenti amministrativi rilevanti per le imprese.

 

Questo processo di semplificazione burocratica dovrà avere sei punti cardine.

Innanzitutto uno sportello unico che integri al proprio interno tutte le competenze relative.

Eliminare i controlli ex ante, per dare la possibilità alle aziende di potere avviare immediatamente l'attività, sia quella riferita alla fase di start up, sia a quella di trasformazione o cessazione.

Rafforzare al contrario i controlli successivi alla fase di autorizzazione, in modo da verificare la conformità dell'impresa alle norme vigenti.

 

L'impresa deve poi potere contare su un supporto tecnico fornito da soggetti privati appositamente accreditati che si assumano la responsabilità di certificare la conformità dei progetti alle normative e l'esistenza dei requisiti necessari per lo svolgimento dell'attività imprenditoriale.

L'impresa deve potere contare sull'uniformità di trattamento da parte della Pubblica Amministrazione su tutto il territorio nazionale.

 

Infine l'impresa deve essere tutelata nei confronti dei ritardi della Pubblica Amministrazione, prevedendo forme di indennizzo forfettario per il mancato rispetto dei termini di procedimento.

Il nostro Comune si impegna a realizzare nel 2010 opere pubbliche immediatamente cantierabili. Impegneremo un milione di euro come contributo una tantum per sostenere le famiglie in difficoltà e metteremo in campo un contributo straordinario di centomila euro ai Consorzi fidi per le piccole imprese.

 

Realizzeremo un fondo di garanzia per l'affitto dedicato soprattutto ai lavoratori in mobilità.

Al Governo chiediamo di sbloccare i fondi Fas per la riqualificazione industriale dei siti dismessi, un atto fondamentale per la realizzazione progetto della cittadella della nautica nell'area dell'ex Sarom.

 

Chiediamo di risolvere la questione della concessione delle royalties anche per le estrazioni di gas a mare, di sbloccare le risorse per le grandi infrastrutture che riguardano il territorio ravennate: E55 e by pass.

 

Lanciamo la proposta di una conferenza regionale sul porto di Ravenna e la logistica portuale, come occasione di una riflessione più ampia, non solo locale, sul ruolo del nostro porto.

La crisi non può essere la scusa per giustificare il mancato rispetto delle regole. Un gruppo di lavoro coordinato dal Comune di Ravenna sta mettendo a punto un nuovo protocollo sugli appalti. La legalità e la trasparenza del mercato devono diventare un elemento di garanzia di qualità delle imprese.

 

La sinergia fra i territori è fondamentale per combattere la crisi. Riteniamo che occorra lavorare per un forte patto di collaborazione tra le Province ed i Comuni della Romagna per un'intesa con le istituzioni lombarde in vista dell'Expo' di Milano del 2015. Che da maggio a ottobre, porterà 29 milioni di visitatori, di cui 6 milioni circa dall'estero.

 

Infine Ravenna Capitale Europea della Cultura. Nelle prime settimane del 2010 si riunirà il Comitato promotore. Lavoreremo perché attorno a questo ambizioso obiettivo si crei il massimo coinvolgimento possibile del nostro territorio.

 

Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna

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