Ravenna: Mauro Cassani confermato presidente provinciale di Cna

Ravenna: Mauro Cassani confermato presidente provinciale di Cna

RAVENNA - L'Assemblea provinciale della CNA di Ravenna, tenutasi ieri sera, 21 maggio, presso la sala conferenze della sede provinciale di viale Randi, alla presenza dei delegati e dei massimi dirigenti e quadri dell'Associazione, ha chiuso la campagna congressuale che, avviatasi il 26 febbraio scorso, si è sviluppata attraverso 31 assemblee comunali, delle unioni di settore e dei raggruppamenti di interesse che hanno visto la presenza di circa 600 imprenditori e 125 rappresentanti degli enti locali, delle forze politiche, del mondo della ricerca, del sistema bancario e dell'università, oltre ai quadri e ai dirigenti del sistema CNA di Ravenna, regionale e nazionale.

 

Sono stati eletti numerosi nuovi imprenditori e altri sono stati confermati: questi imprenditori saranno chiamati a definire, attraverso il nuovo piano strategico 2009-2013, le scelte sindacali della CNA nella nostra provincia.

La CNA a Ravenna è un grande punto di forza: 6155 imprese associate nel 2008, di cui 585 PMI, 7299 imprenditori e 2281 imprenditrici, 4574 associati a CNA Pensionati. Inoltre - all'interno del sistema CNA di Ravenna - operano giornalmente 263 dipendenti nelle 22 sedi dislocate su tutto il territorio provinciale.

Dopo la relazione del direttore, Natalino Gigante, che ha dato un tracciato dell'attività e delle problematiche che hanno contraddistinto questi ultimi quattro anni, soffermandosi poi sull'attuale momento e sulle gravi problematiche che stanno di fronte al Paese e alle imprese, si è sviluppato un impegnato dibattito che ha visto intervenire la maggior parte dei delegati presenti. Al termine dell'assemblea si è poi proceduto ad eleggere gli organismi dirigenti che guideranno l'associazione imprenditoriale più rappresentativa della nostra provincia per il prossimo quadriennio.

 

Mauro Cassani - imprenditore del settore installazioni idrauliche e di condizionamento - è stato dunque riconfermato all'unanimità presidente della CNA provinciale di Ravenna. Lo affiancherà una Presidenza composta da altri 6 imprenditori: Pierpaolo Burioli, vicepresidente, imprenditore ravennate nel settore delle telecomunicazioni; Walter Alessandrelli, imprenditore faentino nel settore delle costruzioni; Mauro Baruzzi, imprenditore ravennate nel settore metalmeccanico; Mario Betti, imprenditore lughese nel settore metalmeccanico; Mauro Gasperoni, imprenditore cervese nel settore legno e arredamento; Marisa Savorelli, imprenditrice ravennate nel settore dell'acconciatura.

Subito dopo la sua elezione, Cassani, oltre a ringraziare tutti i componenti dell'Assemblea provinciale per la fiducia accordatagli, ha evidenziato i molti problemi che le imprese devono affrontare a causa della pesante crisi che coinvolge la nostra economia e che sempre più si fa sentire soprattutto sulle aziende di dimensioni ridotte. 

 

"Sono stati quattro anni impegnativi - ha affermato - tuttavia i risultati ottenuti sono importanti, il numero delle imprese associate è cresciuto ed elevato è stato il nostro impegno sul versante delle relazioni sindacali, politiche e pubbliche, lavoro questo che ha impegnato gli imprenditori dirigenti e i quadri dell'Associazione a tutti i livelli, dai territori comunali alla struttura provinciale. Complessivamente, l'andamento dei servizi in questo quadriennio ha avuto una buona tenuta sul versante della aziende amministrate. Abbiamo avviato importanti progetti, in particolare quelli legati alla riorganizzazione delle nostre strutture sindacali e provinciali e abbiamo investito, attraverso un'attenta politica immobiliare, nell'acquisto e nella sistemazione delle nostre sedi".

 

"Abbiamo lavorato - ha continuato il Presidente - per l'innovazione e la qualificazione del sistema delle imprese locali, determinante è stato il nostro impegno per il consolidamento dell'artigianato e delle PMI, per il potenziamento del porto, delle reti infrastrutturali e della logistica, per lo sviluppo della Cittadella della nautica, per il rafforzamento delle aree insediative, per la qualificazione del turismo e dei servizi, per l'innovazione e l'energia, per le reti di imprese e per l'evoluzione delle strutture consortili e, infine, per l'agroalimentare e le produzioni tipiche e artistiche".

 

"Lo scenario economico e sociale che abbiamo oggi di fronte - ha proseguito ancora - non è facile: è indispensabile rimettere al centro degli obiettivi di chi ci governa il lavoro e l'impresa, il merito e il valore prodotto per la comunità, la sostenibilità ambientale dello sviluppo e la sua estensione ai Paesi poveri, ridando fiducia e prospettive per il futuro alle nuove generazioni. In Italia i piccoli imprenditori sono persone che lavorano, producono e innovano, assumendosi i rischi d'impresa e scontrandosi con mille difficoltà; sono aziende che restano ancorate ai luoghi della vita quotidiana, ma diventano globali nei collegamenti internazionali delle filiere lunghe; sono un elemento sociale fondamentale per la distribuzione della ricchezza e per la creazione e la circolazione della fiducia".

 

"E' un imperativo, quindi - ha concluso - far sì che la politica aiuti il sistema dell'artigianato e delle PMI, evitando il rischio che gli effetti negativi della crisi possano colpire più pesantemente la dimensione della piccola impresa diffusa, quel patrimonio tipico italiano che ha già dimostrato in questi decenni di essere la vera forza del nostro Paese e che, attraverso un rafforzamento delle reti, può diventare il perno fondamentale del nuovo modello di sviluppo. E' questa la grande sfida che ci attende per i prossimi quattro anni".

 

L'assemblea elettiva è stata preceduta da una assemblea pubblica molto partecipata che ha visto la presenza dei rappresentanti delle Organizzazioni imprenditoriali, sindacali, degli Istituti di Credito, oltre a quella dei Sindaci e dei maggiori Rappresentanti istituzionali della Provincia.

Francesco Giangrandi, Fabrizio Matteucci, Claudio Casadio, Raffaele Cortesi e Gianfranco Bessi hanno ribadito con forza, nei loro interventi, il ruolo della concertazione e della coesione fra tutte le forze istituzionali, sociali e imprenditoriali per affrontare questo duro e globale momento di crisi.

 

Le conclusioni sono state affidate al segretario nazionale della CNA, Sergio Silvestrini, che ha esordito affermando che la crisi c'è, è molto grave, sistemica e difficilmente prevedibile nei suoi esiti. "In Emilia Romagna - ha proseguito - il crollo del fatturato nelle aziende dura ormai da mesi anche se i riflessi sull'occupazione non si vedono ancora in tutta la loro gravità perché la strenua difesa dei propri dipendenti è nel DNA dei piccoli imprenditori: perdere personale di qualità significa far morire l'azienda, è per questo che cercano di reagire in tutti i modi".

 

"Servirebbero - ha continuato ancora - politiche espansive da parte del Governo. Il problema dei conti pubblici è reale, ma è incomprensibile che non si effettuino tagli sulla spesa pubblica. E ancora le banche non devono dimenticare la loro responsabilità sociale nei confronti delle imprese".

"Gli interventi immediati - ha concluso - sono l'adeguamento degli studi di settore e la riduzione dell'acconto da versare con la dichiarazione dei redditi di giugno, spostando a luglio i versamenti, senza mora. Il fattore tempo in questo momento è fondamentale per permettere alle imprese di risollevarsi".

 

CHI E' MAURO CASSANI

Mauro Cassani ha 52 anni ed è nato, vive e lavora ad Alfonsine. La sua esperienza lavorativa comincia con il CIICAI  (il consorzio degli idraulici di Ravenna), dove rimane per circa un anno. Poi, nel 1980, approda alla S.A.I.T.I. di Alfonsine dove rimane dipendente per circa un altro anno prima di diventare socio dell'azienda.

 

La S.A.I.T.I. - nata nel 1974 - ha sempre operato nel campo degli impianti idraulici, dai piccoli lavori fino alle commesse di notevole importanza. Forte è l'impegno dell'azienda nel settore dello sviluppo delle energie rinnovabili. Il campo d'azione di questa società è prevalentemente locale, con alcune incursioni sul territorio nazionale quando si tratta di interventi particolari. L'azienda gode di buona salute, il rapporto fra i soci proprietari e i dipendenti è positivo e viene riconosciuto a chi opera alla S.A.I.T.I. un alto livello di professionalità.

 

Cassani è stato impegnato negli organismi nazionali e regionali della CNA, è componente della Giunta Camerale, componente del Consigli di Amministrazione di Assicoop Unipol di cui è stato anche vicepresidente, componente dei Cda di Arcobaleno Spac, Arco SPA e CIICAI  e, infine, è nel Comitato Territoriale della Banca di Credito Cooperativo di Lugo.

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