Ravenna, maxi rissa in via Lanciani. Cinque nigeriani in manette

Ravenna, maxi rissa in via Lanciani. Cinque nigeriani in manette

Ravenna, maxi rissa in via Lanciani. Cinque nigeriani in manette

RAVENNA - Cinque giovani nigeriani, di età compresa tra i 21 ed i 24 anni, sono stati arrestati martedì sera dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, con l'accusa di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a seguito di una maxi zuffa scoppiata in via Lanciani. Uno degli extracomunitari dovrà rispondere anche dell'inosservanza della normativa in materia di soggiorno.

 

La richiesta d'intervento alle forze dell'ordine è arrivata intorno alle 20.30. Giunte sul posto, le pattuglie hanno notato un nutrito gruppo di uomini che si stavano fronteggiando tra di loro con violenti calci e pugni e brandendo anche , come corpo contundente, dei colli di bottiglie infrante.

Alla vista delle luci blu alcuni dei protagonisti della rissa si sono allontanati velocemente lungo la via Gulli facendo perdere le loro tracce.

 

"Sul campo" sono rimasti alcuni dei partecipanti che, incuranti delle forze dell'ordine, hanno continuato a colpirsi tra di loro dandosele di santa ragione e respingendo i tentativi degli agenti di farli desistere. Un poliziotto è stato colpito volontariamente da uno degli stranieri con una gomitata al volto. Cinque stranieri, senza documenti, sono stati bloccati ed accompagnati negli uffici della Questura, per procedere alla loro esatta identificazione.

 

Dagli accertamenti fotodattiloscopici è emerso che due degli stranieri bloccati erano in regola con il permesso di soggiorno, mentre gli altri tre erano irregolari. Uno di questi era stato colpito da un provvedimento di espulsione adottato dalla Questura di Ravenna lo scorso mese di giugno.

 

Al termine degli accertamenti tutti i nigeriani sono stati arrestati per rissa, resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali e quello già espulso dovrà rispondere anche di inosservanza della normativa in materia di immigrazione. Processati giovedì mattina, tutti hanno patteggiato. Tre di loro hanno patteggiato sei mesi di reclusione, un altro un anno, mentre il quinto un anno e dieci giorni. Per tutti pena sospesa. Ora sono in libertà.

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