Ravenna: meno burocrazia e fondi per l'affitto, l'offensiva contro la crisi

Ravenna: meno burocrazia e fondi per l'affitto, l'offensiva contro la crisi

Ravenna: meno burocrazia e fondi per l'affitto, l'offensiva contro la crisi

RAVENNA - Martedi' prossimo la Giunta comunale di Ravenna approvera' il piano straordinario contro la crisi economica. E lo fara', spiega il sindaco Fabrizio Matteucci, usando una "terapia d'urto". Tanto per cominciare il primo cittadino vuole procedere rapidamente alla radicale semplificazione burocratica nell'interesse dell'impresa. Questo processo dovra' avere sei punti cardine, tra cui uno sportello unico che integri tutte le competenze relative, l'elimimazione dei controlli ex ante, per dare la possibilita' alle aziende di avviare immediatamente l'attivita'.

 

Matteucci vuole rafforzare, invece, i controlli successivi alla fase di autorizzazione, in modo da verificare la conformita' dell'impresa alle norme vigenti. Le aziende poi, devono poter contare sul supporto tecnico di soggetti privati accreditati che si assumano la responsabilita' di certificare la conformita' dei progetti e i requisiti necessari per l'attivita' imprenditoriale.

 

Infine le imprese devono essere tutelate dai ritardi della pubblica amministrazione, prevedendo forme di indennizzo forfettario per il mancato rispetto dei termini di procedimento. Il Comune, intanto, si impegna a realizzare nel 2010 opere pubbliche immediatamente cantierabili impegnando un milione di euro come contributo una tantum per sostenere le famiglie in difficolta' piu' centomila euro per Consorzi fidi per le piccole imprese. Sara' creato anche un fondo di garanzia per l'affitto, dedicato soprattutto ai lavoratori in mobilita'.

 

Al Governo, pero', Ravenna chiede di sbloccare i fondi Fas per la riqualificazione industriale dei siti dismessi, in modo da realizzare il progetto della cittadella della nautica nell'area dell'ex Sarom e anche di risolvere la questione della concessione delle royalties anche per le estrazioni di gas a mare e di sbloccare le risorse per le grandi infrastrutture che riguardano il territorio ravennate: E55 e by pass.

 

"La crisi- considera ancora Matteucci- non puo' essere la scusa per giustificare il mancato rispetto delle regole". Ecco perche' un gruppo di lavoro coordinato dal Comune di Ravenna sta mettendo a punto un nuovo protocollo sugli appalti. Infine Ravenna Capitale Europea della Cultura: nelle prime settimane del 2010 si riunira' il Comitato promotore. "Lavoreremo perche' attorno a questo ambizioso obiettivo si crei il massimo coinvolgimento possibile del nostro territorio", conclude Matteucci.

 

 

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