Ravenna, Mercatali: "Finanziaria mette a rischio porto, biodiesel e frutta"

Ravenna, Mercatali: "Finanziaria mette a rischio porto, biodiesel e frutta"

Ravenna, Mercatali: "Finanziaria mette a rischio porto, biodiesel e frutta"

RAVENNA - L'ex primo cittadino di Ravenna e membro della commissione Bilancio in Senato, Vidmer Mercatali torna nella sua citta' per illustrare le novita' della Finanziaria 2010 proposta dal Governo, le conseguenze sul territorio, nonche' le alternative del Pd. Al primo punto c'e' il porto: "Dicono che non hanno tagliato risorse- osserva- e invece hanno azzerato la cassa". Il che significa, "che se si stanno facendo dei lavori, si fermera' tutto".

 

Per Mercatali "per il 2010 le aziende non potranno essere pagate, in quanto la cassa sara' vuota". Restando nel settore dei trasporti e delle infrastrutture, "il Governo- fa sapere Mercatali- ha tagliato tre miliardi e mezzo per Anas e Ferrovie". Tagli considerevoli anche per l'agricoltura: "Questo sarebbe il momento di investire, einvece qui il Governo ha tolto 360 milioni di euro. Le aziende del nostro territorio che producono frutta- spiega- hanno bisogno, ad esempio, di un'assicurazione contro le calamita' naturali, ma il Governo ha azzerato anche il fondo di solidarieta' antigrandine". A causa di cio', avverte, "molte aziende potrebbero chiudere".  

 

   Per quanto riguarda il turismo, l'ex sindaco, anticipa una proposta di cui e' stato "il primo firmatario", e che certamente darebbe i suoi frutti in riviera e nella citta' dei mosaici: si tratta della "riduzione dell'Iva al 5%, per combattere il fronte di evasione, e portarsi a livello di Francia e Spagna, chel'hanno gia' ridotta al 5 e al 7%". Presto, dice, "la tradurremo in disegno di legge, poi staremo a vedere".

 

Un altro tema che interessa in particolar modo Ravenna e' il biodiesel. "Nel nostro territorio si stanno costruendo due impianti", ricorda. Attenzione, perche' "nella legge vigente, per incentivarne la produzione, sono ammesse a contributo 250 mila tonnellate di biodiesel. Ma l'incentivo e' stato tagliato, e la quantita' ammessa a contributo e' stata ridotta a 18 mila tonnellate". Cio' significa che "non sara' piu' possibile produrlo, perche' costera' talmente tanto che nessuno vorra' rifornirsene". Ma su questo punto in particolare, a Palazzo Madama, assicura, "stiamo facendo una battaglia molto seria".

 

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